Viaggio in Carinzia, terra di confine: un gruppo di ciclisti
Foto: Headsujet, Werk Velovista

Carinzia, terra di confine. Un viaggio su due ruote fra natura, sapori e cultura

Un territorio di grande pregio incastonato fra Italia, Austria e Slovenia, da esplorare con il tempo giusto: quello della bici o del cammino. Fra il 21 e il 25 maggio con "Velovista" un'occasione speciale per scoprirlo
13 Maggio, 2025
2 minuti di lettura

Gli abitanti della Carinzia amano dire che sono il miscuglio, in giusta misura, del meglio di tre diverse culture: l’allegria italiana, il rigore germanico e la malinconia slava.

Viaggio in Carinzia, terra di confine: La torre panoramica più alta del mondo, sul Pyramidenkogel
La torre panoramica più alta del mondo, sul monte Pyramidenkogel. Foto: Tine Steinthaler

La posizione geografica ha in effetti regalato al più meridionale dei nove Bundesländer dell’Austria un ruolo strategico.

Crocevia di culture

Incastonata tra le Alpi, la Carinzia condivide il confine con la Slovenia e con l’Italia, con le quali storicamente i rapporti culturali ed economici sono sempre stati intensi. L’appartenenza a differenti Stati non ostacola la collaborazione, che venne anche tradotta in una candidatura per le Olimpiadi invernali del 2006 che vide unite la regione austriaca, la Slovenia e il Friuli Venezia Giulia. Il progetto Senza confini non vinse, ma l’affinità tra queste terre di confine si mantiene forte.

Viaggio in Carinzia, terra di confine
Foto: Velovista

A piedi fino al Großglockner

Per chi vuole scoprirle “zaino in spalle”, l’Alpe-Adria-Trail le collega in un susseguirsi di 43 tappe complessive per circa 750 km. Si tratta di un cammino a lunga percorrenza che conduce dai piedi della montagna più alta d’Austria, il Großglockner, attraverso i tratti più belli del paesaggio montano e lacustre della Carinzia, direttamente nei pressi del punto d’incrocio dei tre confini austriaco, sloveno e italiano per poi terminare sulle rive del Mar Adriatico, a Muggia.

Viaggio in Carinzia, terra di confine: le limpide acque del Woerthersee
Il Woerthersee è il lago più grande della Carinzia. Foto: Gert Perauer

Ciclovia  in musica

Chi ama pedalare può invece affrontare, in 415 chilometri e 8 tappe, la Ciclovia Alpe Adria, che in una settimana unisce la città di Mozart, Salisburgo, a Grado, sul mare Adriatico, passando per le Alpi e percorrendo in parte vecchi tracciati ferroviari e diversi tunnel.

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Per gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta, in Carinzia le opportunità non mancano, dalle escursioni più facili a quelle più impegnative, agli slow trail, fino alle ciclovie. Che la si affronti in bici, a piedi, in auto o in treno, offre da ogni punto di vista un’affascinante combinazione di montagne e acqua, grazie a tanti laghi, molti dei quali balneabili, oltre a sorgenti termali.

Viaggio in Carinzia, terra di confine
La vista sul lago Zwergsee. Foto: ©KaerntenWerbun/Gert Perauer

Velovista 2025, una festa su due ruote

Una proposta originale è Velovista 2025, dal 21 al 25 maggio: per cinque giorni si pedala su strade e piste ciclabili chiuse al traffico da Villach al lago Klopeiner See, poi fino a Klagenfurt, dove ci sarà un giorno libero a disposizione. Successivamente, il percorso prosegue lungo il lago Wörthersee per tornare a Villach e, l’ultimo giorno, si esplora l’idilliaco paesaggio intorno al lago Ossiacher See.

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Ogni giornata è una festa per i sensi, con esperienze culinarie, culturali, musicali e regionali che offrono ai partecipanti un’indimenticabile esperienza ciclistica. Le soste culinarie completano ogni tappa. Guide esperte e un team di assistenza ciclistica dedicato accompagneranno il tour. Tutti i servizi sono esclusivi e gratuiti solo per chi prenota un pacchetto Velovista.

Viaggio in Carinzia, terra di confine
Foto: Velovista

Sapori di frontiera

Per chi è infine in cerca di sapori autentici, la Carinzia offre esperienze gastronomiche interessanti. La cucina dell’Alpe Adria si è infatti sviluppata nel tempo grazie alle influenze dei due vicini meridionali e alle diversità nelle varie zone di produzione.

Tanti i giovani che stanno tornando alla terra, anche grazie all’esperienza dei villaggi Slow Food.

Per saperne di più

www.kaernten-radreisen.at

Mielizia

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Marina Maffei
Marina Maffei
Giornalista e cacciatrice di storie, ha fatto delle sue passioni il suo mestiere. Scrive dai tempi del liceo. Lì è nata una scintilla che l’ha accompagnata durante l’università, mentre frequentava la facoltà di Giurisprudenza, e negli anni successivi, fino a quando ha deciso di fare del giornalismo un lavoro a tempo pieno. La curiosità è la sua bussola ed oggi punta sui nuovi processi di comunicazione. Responsabile dell’ufficio stampa di una prestigiosa orchestra torinese, l’OFT, scrive come freelance per alcune testate, tra cui La Stampa e Sapereambiente.
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