"Beyond" di Alex Bellini e Francesco Clerici. Foto: Matteo Zanga
"Beyond" di Alex Bellini e Francesco Clerici. Foto: Matteo Zanga

Cinemambiente, l’ecologia sul grande schermo. A Torino la 28esima edizione

Settantotto film da 26 paesi, intorno alle sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Dal 5 al 10 giugno, torna la kermesse internazionale con un ricchissimo cartellone di proiezioni e incontri. A partire dall'omaggio a Williamson con musica dal vivo dei Perturbazione
30 Maggio, 2025
3 minuti di lettura

Settantotto film da 26 Paesi, in rappresentanza di cinque continenti. Sono i numeri della 28esima edizione di Cinemambiente, la più importante manifestazione italiana (e non solo) dedicata ai film su tematiche ambientali. Organizzata dal Museo nazionale del cinema di Torino, si svolge dal 5 al 10 giugno nella storica sede del cinema Massimo ma anche online su www.festivalcinemambiente.it, dove una selezione dei titoli sarà visibile fino al 21 giugno. Così ha sintetizzato il senso di questo evento la direttrice artistica, Lia Furxhi, durante la conferenza stampa di presentazione:

Bentornato Cineambiente; Lia Furxhi
Foto: Cinemambiente

«Il panorama mediatico attuale, social in testa, tende a semplificare questioni complesse. I film che proponiamo invece esplorano storie mai raccontate, offrono prospettive altrimenti inaccessibili».

Sezioni e tematiche

Suddivise secondo la classica programmazione del festival – fra i concorsi dei documentari e dei cortometraggi internazionali e nelle due sezioni non competitive Panorama e Made in Italy – le pellicole in cartellone rispecchiano le tante sfaccettature assunte oggi dalla crisi ambientale, in cui il confine tra globale e locale si assottiglia sempre più, facendo emergere problemi irrisolti e sempre più pressanti.

Bentornato Cineambiente: "Blame" di Christian Frei
“Blame” di Christian Frei

Focus sull’attualità

Al centro delle narrazioni ci sono sia temi da tempo al centro del dibattito ambientale – i cambiamenti climatici, l’antropizzazione sempre più devastante del Pianeta, la perdita di biodiversità, le ferite inferte al territorio dallo sfruttamento delle risorse naturali, il pericolo delle pandemie – sia questioni emergenti o tornate alla ribalta, per effetto di mutazioni sempre più rapide nel quadro socio-politico internazionale: l’energia nucleare, la conquista spaziale di altri mondi data la prevista inabitabilità del nostro, l’ecocidio come strumento bellico.

Bentornato Cineambiente: "2073" di Asif Kapadia
“2073” di Asif Kapadia

Panel di approfondimento

Alle diverse tendenze, Cinemambiente dedica uno spazio specifico proprio nella sezione Panorama che integra, per temi, le proiezioni con panel dedicati agli immaginari eco-distopici, al rapporto tra ambiente e guerra, alla reintroduzione e al ritorno della fauna selvatica (soprattutto dei grandi predatori) in contesti oggi fortemente antropizzati.

Bentornato Cineambiente: "Bloodline" di Wojciech Węglarz
“Bloodline” di Wojciech Węglarz

Omaggio al cinema con i Perturbazione

Anche quest’anno l’inaugurazione di Cinemambiente, che Sapereambiente accompagna come media partner, rappresenterà un «omaggio alla storia del cinema – aggiunge Lia Furxhi – con la proiezione di Wonders of the Sea, film del 1922 di John Ernest Williamson, musicato dal vivo in sala dai Perturbazione, che presenta alcune tra le prime immagini subacquee mai viste sul grande schermo e intende richiamare l’attenzione sull’importanza dei temi al centro della concomitante terza Conferenza dell’Onu sugli Oceani, che si aprirà il 9 giugno a Nizza».

Bentornato Cineambiente: il gruppo Perturbazione
Foto: Cineambiente

Un premio in memoria di Gaetano Capizzi

La chiusura sarà invece affidata a 2073 di Asif Kapadia, premio Oscar nel 2016, uno dei più importanti documentaristi contemporanei, che indaga nel suo lavoro il futuro e nelle sfide che l’umanità dovrà affrontare. A un film italiano verrà assegnato il riconoscimento speciale dedicato a Gaetano Capizzi, fondatore di Cinemambiente, scomparso prematuramente nel 2023. Fra i titoli nella sezione Made in Italy c’è anche il nuovo lavoro della giornalista e documentarista Rosy Battaglia, Taranto chiama, un viaggio inchiesta da Trieste a Taranto, realizzato tra il 2016 e il 2024, che fa luce su ciò che sta accadendo nella “città dei due mari”.

Bentornato Cineambiente: "Arance amare" di Noé Coussot e Davide Tisato
“Arance amare” di Noé Coussot e Davide Tisato

Eventi collaterali

Accanto ai film, panel, incontri e installazioni esploreranno svariati temi, dalla cucina di recupero di chef responsabili alla divulgazione della scienza attraverso lo storytelling del cinema, dai green job agli ecomusei piemontesi. Tra gli eventi anche la proiezione speciale di The White House Effect, diretto dai registi statunitensi Bonni Cohen, Pedro Kos e Jon Shenk e che ricostruisce, con materiali d’archivio, gli anni cruciali dell’amministrazione di George Bush, dal 1988 al 1992. Il lungometraggio verrà introdotto dal climatologo Luca Mercalli che si soffermerà sui più recenti sviluppi della politica ambientale americana.

Bentornato Cineambiente: Abele di Fabian Volti
Abele di Fabian Volti, Italia 2024, 78’

James Cameron a Torino

Tra le ultimissime novità, Carlo Chatrian, direttore del Museo Nazionale del Cinema, presso il quale è in corso la mostra The Art of James Cameron, ha annunciato che il celebre regista, creatore di classici contemporanei come The Terminator, Aliens, Titanic e la serie di Avatar, arriverà in città proprio nei giorni di Cinemambiente.

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«Una concomitanza molto riuscita – ha detto – perché Cameron è non solo un uomo e un padre sensibile alle tematiche ambientali, ma anche un produttore e un regista che con la sua società e i suoi documentari ha dedicato tanto lavoro alla preservazione dell’ambiente. Per questo con Cinemambiente stiamo pensando di aggiungere un fuoriprogramma con uno dei suoi film».

Bentornato Cineambiente: "Beyond" di Alex Bellini e Francesco Clerici
“Beyond” di Alex Bellini e Francesco Clerici.

L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito

Per saperne di più

www.festivalcinemambiente.it

Bentornato Cineambiente: la locandina dell'edizione 2025

Mielizia

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Marina Maffei
Marina Maffei
Giornalista e cacciatrice di storie, ha fatto delle sue passioni il suo mestiere. Scrive dai tempi del liceo. Lì è nata una scintilla che l’ha accompagnata durante l’università, mentre frequentava la facoltà di Giurisprudenza, e negli anni successivi, fino a quando ha deciso di fare del giornalismo un lavoro a tempo pieno. La curiosità è la sua bussola ed oggi punta sui nuovi processi di comunicazione. Responsabile dell’ufficio stampa di una prestigiosa orchestra torinese, l’OFT, scrive come freelance per alcune testate, tra cui La Stampa e Sapereambiente.
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