Joël Dicker al Salone del Libro 2025
Joël Dicker al Salone del Libro 2025

Joël Dicker e l’opera prima per ragazzi: un giallo senza delitto sulla democrazia

Dopo il successo mondiale di "La verità sul caso Harry Quebert", l’autore svizzero torna con "La catastrofica visita allo zoo": un racconto per i giovanissimi che guarda anche agli adulti. Come ha spiegato oggi al Salone del Libro di Torino
16 Maggio, 2025
2 minuti di lettura

Per chi lo avesse conosciuto attraverso il romanzo che gli ha dato la fama planetaria, il pluripremiato La verità sul caso Harry Quebert, giallo complesso e sfaccettato dal quale è stata tratta anche una serie tv con Patrick Dempsey nel ruolo di protagonista, ritrovare lo scrittore Joël Dicker con un libro che parla di bambini e che proprio a loro, o quantomeno anche a loro si rivolge, può essere spiazzante.

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Un’opera per pubblici diversi

In realtà, il non ancora quarantenne scrittore svizzero (entra negli “anta” quest’anno), i cui libri sono tradotti in 40 lingue e hanno venduto più di dieci milioni di copie, durante la presentazione di questo suo La catastrofica visita allo zoo al Salone del Libro di Torino, ha spiegato che questo romanzo possiede diversi livelli di lettura:

Joël Dicker
Joël Dicker

«È per i ragazzi ma anche per gli adulti. L’ho scritto per mettere insieme le persone che volevano leggere, di ogni età».

Bambini e misteri

La trama è curiosa. Non c’è un delitto, ma un’indagine che coinvolge alcuni bambini che devono risolvere un mistero. Alla Vigilia di Natale, una visita scolastica allo zoo si trasforma in una catastrofe. Cosa è successo esattamente? I genitori di Josephine, la bambina che aveva preso parte alla gita, e che sembra sapere molte cose, sono decisi a scoprirlo. Ma una catastrofe non arriva mai da sola, le apparenze ingannano e la storia prenderà una piega che nessuno avrebbe potuto immaginare.

Cittadini a pieno titolo

Joël Dicker, che è padre di due bambini e che al Salone torinese ha incontrato anche gli studenti delle scuole, nel libro affronta temi di grande importanza, come la democrazia, la libertà, l’inclusione, i rapporti tra genitori e insegnanti. «È molto importante raccontare la democrazia – ha spiegato durante l’incontro – Che si sia giovani o meno giovani, rappresenta le regole e il modo in cui si sta insieme nella vita di tutti i giorni. Inoltre, ragazzi o adulti, che si abbia l’età per votare oppure no, la democrazia deve essere una preoccupazione di tutti. Io volevo far capire ai ragazzi che sono partecipanti attivi alla democrazia, anche se sono ancora bambini».

Impegno e menti aperte per tutelare la democrazia

Spesso si pensa che la democrazia sia un bene acquisito e che possa sempre esistere. Ma il proposito del libro è proprio ricordare che, in realtà, la democrazia è sempre in pericolo e dipende da ognuno di noi mantenerla e rafforzarla: «Essere liberi – avverte lo scrittore – richiede molto lavoro». Il libro parla anche di regole, in particolare quelle che gli adulti impongono ai bambini, e l’incapacità dei primi di ripensarle quando non funzionano, in contrapposizione alla capacità dei secondi di interrogarsi continuamente.

Infanzia senza etichette né aspettative

In La catastrofica visita allo zoo si parla inoltre di una scuola per “bambini normali” e di una per “bambini speciali”, senza però dare definizioni. «Ho scritto il libro, ma lascio al lettore definire cosa significhi essere speciale, quale sia la differenza tra essere normali ed essere speciali». Dicker ha confessato di sentirsi molto vicino al bambino che è stato e ha ricordato di aver iniziato a scrivere da piccolo e che, come allora, prova lo stesso sentimento davanti alla pagina bianca, la stessa sorpresa di scoprire una nuova storia da raccontare. E sempre a proposito di bambini lo scrittore ha infine ricordato come per i più piccoli, su cui oggi gravano aspettative sempre più elevate, «la cosa più importante è essere bambini ed essere felici».

L’autore

Nato a Ginevra nel 1985, Dicker ha frequentato il Collège Madame de Staël, per poi studiare legge presso l’Università di Ginevra, laureandosi nel 2010. In quell’anno esordisce con il romanzo Gli ultimi giorni dei nostri padri. Il libro, che era stato rifiutato da diversi editori, ha vinto il Prix des écrivains genevois. Nel 2012 arriva La verità sul caso Harry Quebert e poi altri titoli di successo, come Il libro dei Baltimore (2018), La scomparsa di Stephanie Mailer, L’enigma della camera 622 (2020), Il caso Alaska Sanders, Un animale selvaggio (2024), La catastrofica visita allo zoo.

Tutti romanzi pubblicati da La Nave di Teseo.

 

 

Mielizia

Saperenetwork è...

Marina Maffei
Marina Maffei
Giornalista e cacciatrice di storie, ha fatto delle sue passioni il suo mestiere. Scrive dai tempi del liceo. Lì è nata una scintilla che l’ha accompagnata durante l’università, mentre frequentava la facoltà di Giurisprudenza, e negli anni successivi, fino a quando ha deciso di fare del giornalismo un lavoro a tempo pieno. La curiosità è la sua bussola ed oggi punta sui nuovi processi di comunicazione. Responsabile dell’ufficio stampa di una prestigiosa orchestra torinese, l’OFT, scrive come freelance per alcune testate, tra cui La Stampa e Sapereambiente.
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