Wonders of the Sea
Wonders of the Sea (1922) proiettato nella serata inaugurale di Cinemambiente 2025. Foto: Courtesy of La Cinémathèque française

Cinemambiente, si parte. Fra la celebrazione degli oceani e un omaggio a David Lynch

Nella Giornata mondiale dell’ambiente, il festival lancia un forte messaggio contro l’inquinamento da plastica, omaggia la bellezza del mare e la visione inquieta di Lynch. A Torino fino al 10 giugno, con visioni anche online
6 Giugno, 2025
2 minuti di lettura

Cinemambiente è finalmente entrato nel vivo. La 28ma edizione della più importante manifestazione italiana dedicata ai film a tema ambientale ha infatti inaugurato ieri, 5 giugno, Giornata mondiale dell’ambiente, con una proiezione speciale arricchita dalla musica live dei Perturbazione.

Lia Furxi e Thierry Lucas
La direttrice di Cinemabiente Lia Furxhi con i Perturbazione. Foto: Marina Maffei

Obiettivo sul mare

Protagonista della serata Wonders of the Sea, film del 1922 di John Ernest Williamson, scelto dalla direttrice artistica Lia Furxhi per richiamare l’attenzione sull’ambiente marino, in vista della terza Conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani (9-13 giugno, Nizza). In apertura è intervenuto Thierry Lucas, Senior Programme Officer per l’UNEP, che ha illustrato i temi cardine: riscaldamento delle acque, cambiamento climatico, biodiversità ed economia blu.

Cambiare paradigma

Nel ricordare che la Giornata mondiale dell’ambiente 2025 è dedicata alla lotta all’inquinamento da plastica, Lucas ha spiegato: «Ogni anno vengono prodotte nel mondo 500 milioni di tonnellate di plastica, ma solo il 9% viene riciclato. Il riciclo non è la soluzione. La vera risposta è l’economia circolare: ripensare progettazione, produzione e riutilizzo della plastica». Lucas ha poi aggiunto:

Lia Furxi e Thierry Lucas
Lia Furxhi e Thierry Lucas dell’UNEP. Foto: Marina Maffei

«Wonders of the Sea, il film di questa serata, è stato girato in un’epoca in cui nell’oceano non c’era plastica».

Segnali positivi e speranze concrete

Lucas ha concluso il suo intervento ricordando che «nulla è irreversibile, perché la natura ha grande forza ed è proprio adesso che possiamo intervenire». Tra gli esempi virtuosi: il MAP Mediterranean Action Plan dell’UNEP che mostra un miglioramento delle acque nell’Adriatico, e i progetti della città di Livorno, che impiega droni acquatici per ridurre l’inquinamento da plastica.

Un secolo dopo

A un secolo di distanza, e nonostante la consuetudine con i documentari moderni, Wonders of the Sea conserva il fascino dell’avventura e il senso della scoperta. È tra i primi straordinari racconti sull’ambiente acquatico, unendo documentario e finzione, con una visione delle profondità marine che oscilla tra meraviglia e mistero.

Wonders of the sea. Foto: Courtesy of La Cinémathèque française

Magia delle immagini

La spedizione nelle Bahamas prevedeva l’uso di una struttura pionieristica: una fotosfera, camera d’osservazione in acciaio immersa a 12 metri di profondità, con cui vennero realizzate vedute panoramiche senza precedenti. Un’impresa che anticipa di quarant’anni le esplorazioni di Jacques-Yves Cousteau. Bellissime, e di grande estetica, le riprese della nuotatrice che si immerge sott’acqua. Siamo agli inizi del Novecento, e tutto sembra possibile. Il film è stato digitalizzato in 4K e restaurato dalla Cinémathèque française nel 2023, a partire da una copia nitrato. L’accompagnamento musicale dal vivo dei Perturbazione, presenti anche come giurati del festival, ha contribuito a rendere la serata memorabile.

Lo spot di David Lynch

In apertura, un omaggio a David Lynch con la proiezione di We care about New York (1991), spot contro l’abbandono dei rifiuti realizzato per il Department of Sanitation di New York.

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Il cortometraggio unisce autorialità e tematica ambientale, nello stile lynchiano evocato dal direttore del Museo del Cinema, Carlo Chatrian.

Dedicato a Gaetano Capizzi

CinemAmbiente, fondato da Gaetano Capizzi – a cui questa edizione è dedicata – è organizzato dal Museo Nazionale del Cinema. Il festival si svolge fino al 10 giugno a Torino, e online sulla piattaforma OpenDDB, dove sarà possibile vedere una selezione di titoli in replica fino al 21 giugno. L’edizione 2025 presenta 78 film provenienti da 26 Paesi e 5 continenti. Le sezioni sono: Concorso documentari, Concorso cortometraggi, Made in Italy, Panorama e proiezioni speciali. I film raccontano la crisi ambientale in tutte le sue sfaccettature, tra locale e globale, mettendo in luce problemi irrisolti e sempre più urgenti.

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Marina Maffei
Marina Maffei
Giornalista e cacciatrice di storie, ha fatto delle sue passioni il suo mestiere. Scrive dai tempi del liceo. Lì è nata una scintilla che l’ha accompagnata durante l’università, mentre frequentava la facoltà di Giurisprudenza, e negli anni successivi, fino a quando ha deciso di fare del giornalismo un lavoro a tempo pieno. La curiosità è la sua bussola ed oggi punta sui nuovi processi di comunicazione. Responsabile dell’ufficio stampa di una prestigiosa orchestra torinese, l’OFT, scrive come freelance per alcune testate, tra cui La Stampa e Sapereambiente.
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