Cinque specie oceaniche a rischio estinzione che dovete conoscere

Cinque specie oceaniche a rischio di estinzione che dovete conoscere

Si apre oggi a Nizza la Conferenza sugli Oceani delle Nazioni Unite: un'importante opportunità per affrontare la crisi ecologica che investe questi preziosi ecosistemi. Come dimostrano le creature degli abissi che vi presentiamo
09/06/2025
4 minuti di lettura

Comincia oggi a Nizza la terza Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani, ospitata da Francia e Costa Rica: un’occasione unica per «trasformare l’urgenza in azione» e affrontare quella che Jérôme Bonnafont, rappresentante permanente della Francia presso l’Onu, ha definito «un’emergenza ecologica», generata dal mix letale dei cambiamenti climatici (che impattano negativamente su almeno il 41% delle specie marine), dell’inquinamento e dello sfruttamento indiscriminato, che si traduce in gravi minacce per la biodiversità.

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«Stiamo assistendo al deterioramento della qualità degli oceani come ambiente, serbatoio di biodiversità, pozzo di carbonio» ha detto Bonnafont durante la conferenza stampa di presentazione.

Foto: France/United Nations

Misteri per la scienza

Il Take Five di questo mese è dedicato perciò a cinque specie che vivono negli ecosistemi blu, scelte fra le oltre 1.500 a rischio estinzione secondo la Lista Rossa dell’Iucn. Ricordando che gli oceani (e la vita che li popola) rappresentano ancora un mistero per la scienza: secondo le stime della Ioc – la commissione Unesco che si occupa di salvaguardarli – nel 2025 appena il 26% di fondali oceanici risulta mappato in alta risoluzione.

Ve le presentiamo in tutta la loro bellezza come simboli di un ecosistema che rappresenta il 99% dello spazio abitabile ma che troppo spesso lasciamo ai margini delle scelte globali.

1. IL CORALLO “A CORNO D’ALCE”

Cinque specie oceaniche a rischio estinzione che dovete conoscere: Acropora cervicornis
Foto: John Anderson / Getty Images

L’Acropora palmata, comunemente detto corallo “a corno d’alce”, è una specie caratteristica del Mar dei Caraibi. Classificata come a rischio critico di estinzione sin dal 2008 e con una popolazione ridottasi dell’80% nell’ultimo mezzo secolo, risente dell’intensificarsi delle ondate di calore e dell’aumento dell’acidificazione degli oceani.

Destino incrociato

Ma il suo destino si lega anche alla progressiva scomparsa di un’altra specie chiave: il Diadema antillarum, un riccio di mare che custodisce l’habitat di Acropora nutrendosi delle alghe filamentose che competono con i giovani coralli per lo spazio e favorendo lo sviluppo di alghe coralline crostose, le quali emettono segnali chimici che attraggono le larve di corallo e ne facilitano l’insediamento.

Areale di diffusione dell'Acropora cervicornis
Foto: Iucn

L’Acropora, a sua volta, offre rifugio a pesci e crostacei e riduce l’impatto degli eventi estremi sulle coste.


2. LA FOCA MONACA

Cinque specie oceaniche a rischio estinzione che dovete conoscere: Foca Monaca
Foto: Flint Jackson / Getty Images

La foca monaca (Monachus monachus) è classificata come “in pericolo” nella Lista Rossa Iucn e risulta tra le specie più rare al mondo, conta infatti appena 800 esemplari in natura. Sopravvive in piccole colonie nell’Egeo e nell’oceano Atlantico, intorno all’isola di Madeira, dove si rifugia in grotte marine lontane dalle rotte turistiche. È minacciata dall’urbanizzazione delle coste, dalle reti a strascico, dalla scarsità di luoghi riparati per il parto e l’allattamento dei cuccioli.

Avvistamenti in Italia

Di recente è stata avvistata anche in Italia, ma la sua tutela richiede politiche ad hoc. Un esempio cui ispirarci? I piani di conservazione di un’altra specie, simile per habitat e minacce: la foca grigia (Halichoerus grypus), la cui popolazione è in netto aumento lungo le coste dell’Inghilterra meridionale.

Areale di diffusione della Monachus monachus
Foto: Iucn

Grazie a pulizia delle spiagge, contingentamento degli accessi durante i periodi riproduttivi e riduzione della plastica in mare.


3. IL PANGOLINO DI MARE

Cinque specie oceaniche a rischio estinzione che dovete conoscere: il Pangolino di mare
Foto: WIkipedia

Uno studio della Queen’s University di Belfast ha messo in luce come due terzi delle specie di molluschi marini risultino a rischio estinzione a causa dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento e dell’espansione della pratica del “deep sea mining” (l’estrazione mineraria condotta in acque profonde che piace all’amministrazione Trump e della quale ha discusso anche il governo norvegese), i cui impatti minano gli equilibri chimico-fisici delle sorgenti idrotermali, fondamentali per il loro ciclo vitale.

Esempio tipico

Il pangolino di mare (Chrysomallon squamiferum) è un esempio di questa crisi: questo piccolo animale dal guscio ferroso sopravvive soltanto in tre microhabitat, tra le sorgenti di fumo nero, nel cuore dell’Oceano Indiano. Le stesse aree interessate dall’estrazione di solfuri polimetallici, da cui si ricavano rame, zinco, cobalto.

Areale di diffusione del Chrysomallon squamiferum
Foto: Iucn

Insieme ad altre materie prime critiche impiegate nell’industria tech mondiale.


4. IL PESCE PAPPAGALLO GIGANTE

Cinque specie oceaniche a rischio estinzione che dovete conoscere: il pesce pappagallo gigante
Foto: Monaco Nature Encyclopedia

Il Bolbometopon muricatum, comunemente noto come pesce pappagallo gigante per via delle grandi dimensioni, del colore verde brillante delle squame e della struttura delle placche dentarie simile a un becco, vive tra le barriere coralline del Pacifico e dell’Oceano Indiano.

Longevo ma lento nel riprodursi

Si muove in gruppo e rappresenta un tassello ecologico di primaria importanza, contribuendo al controllo delle popolazioni di alghe e alla produzione di sabbia, attraverso la masticazione di frammenti di corallo. È una specie longeva ma lenta nella riproduzione: occorrono fino a 15 anni per raddoppiare la sua popolazione.

Areale di diffusione del pesce pappagallo gigante
Foto: Iucn

Classificato come vulnerabile, è minacciato dalla pesca intensiva e dal degrado degli ecosistemi corallini.


5. IL CAPODOGLIO

Cinque specie oceaniche a rischio estinzione che dovete conoscere: il capodoglio
Foto: Sergio Hanquet / Getty Images

Il capodoglio (Physeter macrocephalus) è un cetaceo presente in tutto il mondo e spesso avvistato anche in Italia, con popolazioni sia stanziali che di passaggio nei periodi di migrazione. È considerato a rischio estinzione da oltre un decennio. Secondo l’Ispra, tra le principali minacce troviamo l’utilizzo di reti a strascico, lo sversamento di residui chimici in mare, l’inquinamento acustico legato alla presenza di sottomarini e l’aumento dei rifiuti plastici.

Lo spiaggiamento a Porto Cervo

Emblematico il drammatico caso del 2019, quando un giovane esemplare femmina, in attesa di un piccolo, si spiaggiò nei pressi di Porto Cervo: nel suo stomaco vennero ritrovati ami e reti da pesca insieme a oltre 20 chili di rifiuti plastici, ingeriti, probabilmente, poiché scambiati per cibo. La megafauna marina (di cui il capodoglio fa parte) è ad alto rischio estinzione negli oceani di tutto il mondo.

Cinque specie oceaniche a rischio estinzione che dovete conoscere: l'area di diffusione del Capodoglio
Foto: Iucn

Per il ruolo ecologico che ricopre, questo rischio porta con sé anche minacce di squilibri gravi per l’intero ecosistema marino.

Mielizia
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