A una manciata di chilometri dal distretto termale di Abano e Montegrotto, l’azienda Luxardo, tra le più antiche distillerie al mondo (nel 2021 ha celebrato i 200 anni di attività), rappresenta un esempio straordinario di tenacia e resilienza, per il lungo e travagliato percorso che si snoda attraverso due guerre mondiali, la rinascita, ma anche le sfide e la complessità dei tempi moderni.
Dal 2023 il suo Museo ne racconta la storia.
Ciliegie in cucina, anzi marasche
L’azienda viene fondata da Girolamo Luxardo, imprenditore e diplomatico, nel 1821 a Zara, in Dalmazia (all’epoca territorio della Repubblica di Venezia), dove si era trasferito nel 1817 con la famiglia. Decisivo fu il ruolo della moglie, la marchesa Maria Canevari. Maria, infatti, era solita preparare il ‘Rosolio Maraschino’, ottenuto dalla infusione in alcol delle marasche (ciliegie dal sapore asprigno), cui si aggiungeva zucchero ed essenza di rose.

Tradizione e innovazione tecnologica
In breve, questa tradizione familiare, grazie all’intuizione di Girolamo, viene estesa su scala industriale, anche ricorrendo a quella importante innovazione rappresentata dalla distillazione a vapore. Nel 1913 il successo crescente dell’impresa porterà alla costruzione di un moderno stabilimento, fra i più grandi dell’Impero Austro-Ungarico. Che, trent’anni dopo, nel novembre 1943, venne quasi completamente distrutto dai bombardamenti anglo-americani.
Il coraggio della ricostruzione
Unico dei fratelli sopravvissuto ai devastanti giorni che ne seguirono, Giorgio decise di far ripartire da zero l’antica attività. Per l’avvio del nuovo stabilimento a Torreglia (Pd), ai piedi dei Colli Euganei, area selezionata per il suo microclima particolarmente adatto alla coltivazione delle marasche, scelse una data simbolica.
Il 10 febbraio 1947, giorno del Trattato di Pace di Parigi, con cui la sua città natale veniva ceduta alla Jugoslavia. Si inaugura, quindi, un nuovo capitolo della storia aziendale.
Filiera corta
Oggi nell’azienda lavorano insieme tre generazioni che garantiscono la continuità dell’eredità di Girolamo. Nello stabilimento di Torreglia, che conta quasi settanta dipendenti, la Luxardo controlla direttamente tutta la filiera, dalla materia prima fino all’imbottigliamento. Tra i prodotti di eccellenza, oltre al Maraschino, un’ampia gamma di liquori appartenenti alla tipica tradizione gastronomica italiana come Sambuca, Amaretto, Limoncello, Aperitivo ecc., insieme a specialità aromatiche e confetture di alta gamma, per la pasticceria artigianale.

Paesaggio, valori, scambi
«La storia scritta da chi ci ha preceduto è il patrimonio di valori e insegnamenti su cui abbiamo costruito ciò che siamo oggi e ci dà la forza, ogni giorno, per camminare verso il futuro», racconta Piero Luxardo, presidente dell’azienda. «Dal 1947 abbiamo la fortuna di trovarci immersi in un paesaggio felice, in una comunità operosa, permeata dei sani valori della civiltà contadina. Sicuramente l’azienda ha contribuito a sviluppare nel tempo il territorio, ma abbiamo anche ricevuto molto dalla comunità».
Territorio contadino, comunità operosa
Il Museo d’impresa Luxardo, inaugurato nel 2023, a pochi passi dalla sede dell’azienda, rappresenta una testimonianza concreta della sua lunga e complessa storia. Nella struttura di seicento mq, ideata e realizzata dallo Studio Architetti Mar di Venezia, il visitatore compie un viaggio dalle origini nella cittadina di Zara, fino ai tempi odierni, dove continuano a intrecciarsi rispetto per la tradizione, operosità e orientamento al futuro.

Storie di persone e luoghi
Indubbiamente il Museo è un attrattore per Torreglia: dall’apertura si contano quasi 18.000 visitatori. Esternamente, colpisce la struttura realizzata in lame ritorte d’acciaio Cor-Ten, materiale di grande resistenza, quasi a voler evocare la resistenza alle avversità. Mentre all’interno le sale ripercorrono, con andamento circolare, la storia familiare e aziendale, grazie a documenti, strumentazione, attrezzature diverse, postazioni multimediali. Programmare la visita (gratuita) del museo nel pieno della fioritura degli alberi – da marzo ad aprile – regala un incanto ulteriore:
sedici ettari di fiori bianchi.
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