Promuovere la conoscenza di un territorio che conserva un importante patrimonio storico e naturale. Mettendo a disposizione una raccolta di itinerari a piedi o in bicicletta, con tanto di fotografie, video e aneddoti.
È Itinerarium Trek: il progetto che realizzano dal 2021 tre guide escursionistiche ambientali, vale a dire Francesca Garagnani (di professione architetto), Alan Piralla (ingegnere informatico) e Luca Bonacina (designer), animati dall’amore verso i propri luoghi di provenienza. Ovvero le vette dell’Ossola, in alto Piemonte, con le sue valli e i parchi naturali, caratterizzate perlopiù da paesaggi poco antropizzati.

Un microcosmo nel quale la natura è ancora, si può dire, padrona di casa.
Vetrina digitale
Il progetto di condivisione degli itinerari si sviluppa innanzitutto intorno al sito web Itinerarium®: una vetrina informativa che punta a suscitare curiosità sui luoghi esplorati dalle tre guide e raccontati nel dettaglio. Attualmente la raccolta conta più di duecento percorsi, liberamente fruibili in autonomia. Per ogni itinerario sono disponibili, oltre a una serie d’informazioni per organizzare la propria escursione, anche le relative tracce Gpx. Il sito web, visitato in media da circa 300.000 utenti unici l’anno da tutto il mondo, è in tre lingue: d’altra parte siamo al confine con la Svizzera e non lontani dalla Francia.
Clicca sulla mappa e visita l’itinerario digitale
Insieme, a ritmo lento
Chi invece volesse partecipare ad un’esperienza di gruppo, sempre a passo lento, può unirsi a una delle numerose camminate, concepite per andare incontro alle diverse tipologie di utenti. Un esempio? I mercoledì in cammino: escursioni di circa un’ora e mezza con ritrovo alle 18:30. La domenica invece si propongono itinerari più lunghi. Oppure il “Cammina-Tür”, un percorso organizzato a tappe su più domeniche, perlopiù lungo itinerari ad anello. Così sintetizzano lo spirito che li anima:

«Vogliamo far conoscere i nostri luoghi in modo consapevole e attento, attraversandoli e vivendoli lentamente, lungo quei sentieri dove le macchine non possono arrivare».
In treno verso la natura
Dalla collaborazione tra la Ferrovia Vigezzina-Centovalli e Itinerarium Trek, nasce inoltre “Treno e trekking”, vale a dire alcune proposte di itinerari in Val Vigezzo, lungo la secolare ferrovia che va da Domodossola alla cittadina lacustre di Locarno, in Svizzera. Fra le mete, le antiche frazioni di Druogno, a partire dalla stazione di questo comune che conta appena mille abitanti. Attraverso una mulattiera si compie un’escursione di circa dieci chilometri in tre ore e mezza, coprendo un dislivello di 320 metri.

Mulattiere, castagni e dimore d’epoca
L’itinerario si sviluppa tra Druogno, Coimo e Albogno che costituiscono da tempo un unico comune. Il cammino costeggia il rio Cui e raggiunge l’abitato di Sagrogno dove, poco distante dall’oratorio di San Rocco, ci si imbatte in un maestoso castagno millenario. Si prosegue per raggiungere Albogno dove si alternano dimore signorili dai caratteristici tetti in piode e ricchi decori, ad abitazioni rurali. Attraverso un bosco di castagni e faggi si raggiunge Coimo, con le sue tipiche case in pietra e i terrazzamenti, sostenuti dagli spessi muri a secco. Qui, si conserva ancora l’antica tradizione del pan biava dell’Ossola, il pane nero di Coimo, fatto con farina di segale.

Emigrati di successo
Un altro esempio di escursione ad anello è quella che parte dalla stazione di Santa Maria Maggiore, il punto più elevato del percorso ferroviario, a oltre 800 metri di altitudine. Lungo l’itinerario si incontrano piccoli borghi, noti anche per aver dato i natali a emigrati di successo, come Zornasco: la frazione di Malesco, dove nacque Pietro de Zanna, emigrato a Vienna e inventore, nel 1834, del primo calorifero ad aria calda. A Crana nacque invece Giovanni Paolo Femminis che nel 1727, in Germania, ideò un’essenza passata alla storia come “Acqua di Colonia”.
Fra alberi monumentali e antiche vie
Nei pressi dell’oratorio di Santa Marta di Craveggia, si può ammirare un faggio rosso purpureo alto 35 metri e largo quattro, tra gli alberi monumentali del Piemonte. L’itinerario segue in parte il tracciato dell’antica via del Mercato, tra Domodossola e Locarno, percorsa dalle genti della valle che raggiungevano i mercati cittadini per rifornirsi di prodotti della pianura e per vendere quelli realizzati in valle.
Il cammino fra Santa Maria Maggiore, Craveggia e Toceno
Camminare sì, ma con prudenza
La provincia del Verbano-Cusio-Ossola offre, infine, splendidi percorsi adatti a tutti tra montagna, colline e laghi, vale a dire il Maggiore, il D’Orta e il Mergozzo. Si trovano passeggiate per famiglie, itinerari per appassionati di trekking, sentieri naturalistici e percorsi per escursioni in mountain bike.
Ma la montagna non ama chi si improvvisa escursionista: «Occorre informarsi sulle difficoltà, partire ben equipaggiati, meglio se in compagnia di persone esperte che hanno sperimentato in prima persona gli itinerari» aggiungono Francesca, Alan e Luca.

E non sarà un caso se ogni anno le tre guide accompagnano circa duemila camminatori, attraversando circa 80 comuni, per una media di mille chilometri.
























