Torna la Scuola di ecologia, promossa da Sapereambiente insieme ad Aboca dal 2019. L’edizione 2026, con la direzione di Tito Vezio Viola e il coordinamento di Lilly Cacace è intitolata L’ecologia come antidoto del pensiero a breve termine e si focalizza sul concetto di sostenibilità che richiede scelte che non pesino sulle generazioni future e preservino la casa comune.
Scelte che già oggi, attraverso relazioni di pace ed equità fra i popoli e le specie, possono creare condizioni di vita dignitose per tutti.
Il tema di quest’anno
Le guerre in atto, la corsa allo sfruttamento senza limiti e il permanere di profonde ingiustizie, richiedono una risposta che vada oltre la cronaca e ci inviti a riflettere intorno ad una transizione autentica e integrale dei nostri modelli di convivenza. Per farlo, la Scuola di ecologia propone strumenti e paradigmi capaci di allenare uno sguardo sul lungo periodo, immaginativo e responsabile. È la prospettiva del cathedral thinking, il “pensiero cattedrale”, come accadeva nel Medioevo, quando si avviavano opere destinate a essere completate da altre generazioni.
Uno sguardo a lungo termine
Questo approccio oggi diventa necessario per immaginare e costruire politiche che guardino oltre la logica del “consumo immediato” di cui scriveva Zygmunt Baumann. Il programma si colloca, inoltre, nel contesto della recente approvazione unanime, da parte del Parlamento, del disegno di legge sulla Valutazione di Impatto Generazionale (VIG), in attuazione dell’articolo 9 della Costituzione, modificato nel 2022, che riconosce la tutela dell’ambiente come un impegno verso le future generazioni.
Il convegno inaugurale all’Università di Perugia
Di come la narrazione giornalistica e i processi educativi possano integrarsi per rendere comprensibili, credibili e desiderabili scelte che producono effetti nel lungo periodo, si parlerà in occasione dell’Earth Day, la “Giornata della Terra” del 22 aprile, nell’ evento “Narrare oltre l’emergenza. La sfida dell’Ecologia integrale fra educazione e informazione responsabile”. Un confronto con testimoni dei diversi ambiti coinvolti, fra esperienze concrete, visioni teoriche e proposte operative per creare una nuova alleanza tra informazione, educazione e responsabilità ecologica. Il convegno si svolgerà mercoledì 22 dalle ore 15 alle 17 presso il Dipartimento di Filosofia, scienze sociali, umane e della formazione dell’Università di Perugia (Palazzo Florenzi, Piazza Ermini, 1).
Il programma
Saluti
Marco Moschini, Direttore del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione, Unipg
Introduce e coordina
Serena Meattini, professoressa di Filosofia morale, Unipg
Intervengono
Franco Lorenzoni, maestro, pedagogista e fondatore della Casa-laboratorio di Cenci
Educare controvento. Per una pedagogia inclusiva e responsabile
Alessandro Farruggia, giornalista ambientale, Huffington Post e Secolo XIX
Narrazioni consapevoli. Comunicare la complessità nel tempo dell’emergenza
Lilly Cacace, educatrice e filosofa
Educare all’ecologia la generazione del tempo fragile
Fabio Marcelli, Coordinatore Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria
Testimoni della terra: ascolto, conversione e vocazione
Conclude
Tito Vezio Viola, direttore della Scuola di ecologia
Il “pensiero cattedrale” e l’edizione 2026 della Scuola di ecologia



















