rifugiati in Afghanistan
Rifugiati in Afghanistan (Foto: Unhcr)

Ucraina, Afghanistan, Siria. Per milioni di sfollati un inverno difficile

Gelo e insicurezza alimentare sono, in questi mesi, emergenze da fronteggiare in molte aree del mondo. Dall’Unhcr una campagna di raccolta fondi dedicata

5 Dicembre, 2022
2 minuti di lettura

Con la campagna “L’inverno più difficile”, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati lancia una raccolta fondi per aiutare le famiglie di sfollati e rifugiati, e rispondere tempestivamente ai loro bisogni più urgenti, nei mesi più freddi dell’anno. Secondo Laura Iucci, direttrice della Raccolta Fondi Unhcr Italia

«Stiamo vivendo una fase nella quale i conflitti e le violenze si sovrappongono ad altre crisi di natura economica, geopolitica e climatica. E purtroppo, mentre crescono esponenzialmente i bisogni umanitari, le risorse disponibili si riducono drammaticamente».

 

Laura Iucci, direttrice raccolta fondi unhcr

 

Infatti, le temperature estreme di questo periodo e dei mesi a venire sono una minaccia per milioni di anziani, bambini, donne e uomini in fuga. Persone colpite da crisi globali, e ora anche dall’impennata dei prezzi di alimenti di base come il grano e l’olio vegetale, causati della guerra in Ucraina, uno dei maggiori fornitori di cereali al mondo. Il World Food Programme (WFP) ha previsto che se il conflitto continuerà ad avere un impatto sulla produzione di grano e mais, nel 2023 47 milioni di persone in più, rispetto agli oltre 190 milioni dello scorso anno, saranno spinte verso l’insicurezza alimentare acuta.

Siria

Per molti rifugiati e sfollati siriani questo sarà il dodicesimo inverno consecutivo in fuga. Ci sono oltre 10 milioni di rifugiati siriani e iracheni e di sfollati interni in Siria, Libano, Giordania, Iraq ed Egitto. L’UNHCR stima che 3,4 milioni di loro si trovano in uno stato di bisogno estremo.

Ucraina

Dall’inizio del conflitto, quasi un terzo degli ucraini è stato costretto a lasciare la propria casa. Oltre 7,8 milioni di persone sono state registrate come rifugiati in tutta Europa, mentre altri 6,5 milioni sono sfollati all’interno dei confini nazionali. Qui, la situazione continua a deteriorarsi. Milioni di persone vivono in case danneggiate o in edifici inadatti a proteggere dal freddo, con interruzioni di energia, di riscaldamento e di approvvigionamento idrico.

 

 

Afghanistan

Ai 3,5 milioni di afghani sfollati a causa dei conflitti si aggiungono altri 1,5 milioni di rifugiati climatici, costretti a lasciare le proprie case per i fenomeni climatici estremi. In alcune zone del paese le temperature invernali possono facilmente scendere a -25 gradi lasciando migliaia di famiglie esposte alle intemperie. L’inverno si abbatte su un Paese già provato da 40 anni di conflitto, da una forte crisi economica e dal terremoto che lo scorso giugno, nel sud-est delle province di Paktika e Khost, ha significato per migliaia di persone perdite devastanti.

L’intervento dell’Unhcr

L’operazione invernale si concentra principalmente in Ucraina e nei Paesi limitrofi (Bulgaria, Ungheria, Moldavia, Polonia, Romania e Slovacchia), in Afghanistan, Siria e Iraq e nei paesi di accoglienza nell’area (Libano, Giordania, Egitto).

Pilastri dell’intervento saranno: 1) riparazione di case danneggiate e isolamento termico degli alloggi di emergenza; 2) fornitura di beni essenziali per la sopravvivenza, tra i quali coperte termiche, stufe, abiti invernali; 3) assistenza economica diretta che consente alle famiglie vulnerabili di far fronte alle spese principali, tra i quali l’affitto, il riscaldamento e il cibo.

Per saperne di più e per sostenere la campagna https://bit.ly/UNHCR_emergenza-inverno

Mielizia

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Francesca Santoro
Francesca Santoro
Giornalista pubblicista. Laurea in comunicazione, specializzazione in marketing e comunicazione nel no profit. Per 15 anni si è occupata di comunicazione e progettazione formativa nell’ambito del consumo critico. Dal 2016 crea contenuti online e interventi formativi per progetti, enti, associazioni.
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