La cerimonia di consegna del Premio Luisa Minazzi 2023 presso l’Aula consiliare del Comune di Casale Monferrato
La cerimonia di consegna presso l’Aula consiliare del Comune di Casale Monferrato nel 2023

Torna il Premio Luisa Minazzi per l’impegno civile e ambientale

Al via le votazioni online per il riconoscimento intitolato all’attivista di Casale Monferrato (AL), affiancato dalle iniziative del collaterale Festival della Virtù Civica. I finalisti sono stati selezionati fra oltre 100 candidature. Cerimonia di consegna il 28 novembre
25 Ottobre, 2025
3 minuti di lettura

È giunto alla 16esima edizione il “Premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’Anno”, che dà luce e valore a cittadini e realtà del nostro Paese impegnati ad affrontare, con competenza e determinazione, le sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Promosso da Legambiente e La Nuova Ecologia, insieme al Comitato organizzatore di Casale Monferrato (Al), all’Ente di Gestione delle Aree Protette del Po piemontese e alla Città di Casale Monferrato., sarà assegnato, dopo le votazioni online, il prossimo 28 novembre, al termine del Festival della virtù civica a Casale Monferrato. Chiunque potrà esprimere la propria preferenza fino alla mezzanotte di domenica 23 novembre tramite il modulo online sul sito www.premioluisaminazzi.it.

Le candidature

Selezionati a partire dalle proposte avanzate da esperti e giornalisti, quest’anno i candidati al premio sono sei. Si tratta di Elisa Palazzi, docente di Fisica del clima presso il dipartimento di Fisica dell’Università di Torino studia il clima nelle regioni di montagna, sentinelle del cambiamento climatico, l’avvocato Luigi Aloisio, sindaco di San Sostene (Cz) che ha promosso nel suo Comune politiche ambientali virtuose che hanno portato lavoro e risparmi energetici, Piergiorgio Boscagin ed Enrico Varali, il primo ambientalista e presidente del circolo Legambiente “Perla Blu” di Cologna Veneta (Vr), il secondo avvocato, sono da tempo insieme in prima linea nella lotta agli inquinatori, il giornalista Ferdinando Cotugno, che racconta con rigore e passione crisi climatica, ecologia e politica; i gestori della Masseria Ferraioli, ad Afragola (Na), confiscata alla camorra, divenuta simbolo di riscatto ospitando orti urbani, arnie e biodiversità, e il docente di Zoologia all’Università di Torino Livio Favaro, che ha contribuito a sviluppare metodi non invasivi di monitoraggio della fauna, usati oggi per la conservazione di specie acquatiche minacciate.
I candidati al premio Luisa Minazzi 2025
I candidati al premio Luisa Minazzi 2025

Semi di speranza

«Più di cento candidate e candidati ci hanno fatto conoscere un’altra faccia del nostro Paese, quella delle tante virtù civiche, spesso, troppo spesso, dimenticate o poco valorizzate. A questa esperienza è stato offerto un palcoscenico poco appariscente, ma sincero ed entusiasta, in una piccola città del Piemonte. Il premio ha portato i candidati nelle scuole superiori di Casale Monferrato, la città di Luisa Minazzi, esempio per la sua lotta contro l’amianto e l’Eternit, la fabbrica che ha fatto migliaia di vittime e che ancora ne miete, benché oggi possa essere considerata una delle città con meno fibre di amianto nell’aria grazie alle bonifiche effettuate. Ci rendiamo conto delle difficoltà di presentare esperienze virtuose in un periodo attraversato da venti di guerra, ma queste esperienze di grande “virtù civica”, fortunatamente, ci sono e ci lanciano segnali di speranza: le vediamo soprattutto nell’impegno per contrastare l’emergenza climatica e la povertà energetica», ripercorrono Vittorio Giordano e Marco Fratoddi, coordinatori del premio e del Festival della virtù civica. La cerimonia di consegna si terrà il 28 novembre, alle ore 17, presso l’Aula consiliare del Comune di Casale Monferrato, .

Il Festival della virtù civica

I sei candidati sono uniti da un insieme di valori che rappresentano il cuore della “virtù civica”: solidarietà, impegno civile, tutela dell’ambiente e rispetto della legalità: un presidio fondamentale per la convivenza democratica e una bussola per guardare al futuro. Proprio per amplificarne il significato e il messaggio, da alcuni anni il “Premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’Anno” è affiancato dal “Festival della virtù civica” che vede anche il coinvolgimento delle scuole, e la testimonianza dei candidati. Per  Giorgio Zampetti, direttore nazionale Legambiente, questo appuntamento è «un’occasione preziosa per raccontare di un’Italia attiva, responsabile e capace di costruire un futuro più sostenibile, equo e giusto. Un impegno quanto mai necessario in un periodo storico segnato da guerre, crisi globali e crescenti disuguaglianze, che rendono urgente un nuovo modello di convivenza, fondato sulla pace, sulla giustizia ambientale e sul rispetto dei diritti». Aggiunge Francesco Loiacono, direttore de La Nuova Ecologia: «Chi come noi fa informazione ambientale ha infatti l’ambizione di diffondere nella coscienza pubblica informazioni e storie che aiutino i cittadini a fare la propria parte. Proprio come fanno i candidati al Premio».

Una rete spontanea di buone pratiche e attivismo

Per Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, candidate e candidati sono portatori di «storie che si intrecciano in una rete fitta e vitale che attraversa il nostro Paese e ci dimostra che esiste una comunità attiva, consapevole, che già oggi sta viaggiando nella giusta direzione. Una rete che lotta contro le illegalità, difende i diritti, contrasta l’inquinamento e le disuguaglianze, e promuove una transizione ecologica giusta e partecipata. La comunità casalese, con la sua storia di dolore, lotta e rinascita, è un simbolo potente di questo percorso. Valorizzare queste esperienze significa riconoscere che il futuro si costruisce dal basso, con la forza delle persone e delle comunità».

L’impegno degli enti locali

«L’Ente di Gestione delle Aree Protette del Po piemontese per questa edizione ha avviato una inedita e proficua attività con insegnanti, ex-insegnanti, volontari e amministrazione comunale, per ricordare il periodo in cui Luisa Minazzi fu dirigente scolastica a Crescentino, lasciando una impronta significativa di attenzione all’ambiente», dichiara Emanuela Sarzotti, direttrice dell’Ente, mentre Emanuele Capra, Sindaco di Casale Monferrato, aggiunge «Come Amministrazione lavoriamo con continuità per rendere Casale Monferrato una città sempre più sostenibile, attenta alla qualità dell’aria, al verde urbano e alla diffusione di una cultura ambientale che coinvolga soprattutto le nuove generazioni». Il “Premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’Anno”vede inoltre il sostegno di AFeVa, Avis Casale Monferrato, Equazione, Auser, Agesci, Cai, Il Picchio.

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