In Italia l’11 aprile si celebra il mare e la sua cultura, evidenziandone il valore dal punto di vista ecosistemico, scientifico, ricreativo ed economico. Per l’occasione, la neonata Alleanza di Città e Paesi di mare contro la plastica monouso lancia tre parole d’ordine a tutela del mare: consapevolezza, responsabilità e civismo.
E invita altri Comuni a partecipare alla campagna.
Scelte individuali a tutela del mare
La plastica usa e getta è un problema che riguarda inevitabilmente anche le acque italiane. L’Alleanza è nata con lo scopo di proteggere il mare, partendo dalla consapevolezza e responsabilità individuale.
Ognuno di noi, sottolinea l’Alleanza, è un cittadino-utente-consumatore ed è bene essere consapevoli che le proprie scelte di consumo hanno delle conseguenze. Limitare l’acquisto e l’utilizzo di plastica monouso richiede qualche attenzione e accorgimento ma è un’azione concreta e alla portata di tutti.
Comuni e società civile in rete
Fondamentale il ruolo delle amministrazioni locali come rappresentanti dei cittadini e difensori della loro salute. Per questo tutti i Comuni di mare sono invitati a partecipare all’Alleanza, costruita insieme ad associazioni del terzo settore, tra cui le fondatrici Isde Medici per l’Ambiente, Marevivo e Basta Plastica in Mare Network. Sette i comuni che hanno sottoscritto finora l’adesione: Rimini e Vasto, i capofila dell’Adriatico e tra i fondatori dell’Alleanza, e poi Bellaria Igea Marina, Montenero di Bisaccia, Termoli, Riccione, Cattolica.
La gestione dei rifiuti in plastica
L’Alleanza ricorda che la gestione dei rifiuti in plastica si va evolvendo grazie a nuove normative. Il Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggi dal 12 agosto 2026 verrà applicato in tutta l’Ue. Prevede che i produttori siano responsabili dell’intero ciclo di vita dei propri imballaggi, gestione dei rifiuti compresa, coprendo i costi di raccolta, cernita e riciclaggio, oltre che incentivando la progettazione ecocompatibile e la riciclabilità attraverso tariffe differenziate.
Uno sguardo all’inquinamento da pesca
Le cassette di polistirolo per il pescato e le calze per la mitilicoltura in polipropilene sono questioni aperte, di notevole impatto ambientale, su cui si concentra il lavoro degli esperti dell’Alleanza insieme agli istituti di ricerche di alcune università (Bari, Napoli, il Cnr): entrambi rifiuto speciale, con specifiche e onerose procedure di smaltimento, rappresentano un punto critico nel settore ittico italiano e per il mare, tranne che in rare eccezioni.
I promotori della campagna
La campagna Alleanza di città e paesi d’Italia intorno al mare contro la plastica monouso sono Aps Basta Plastica in Mare Network, Isde Medici per l’Ambiente, Marevivo onlus, Zero Waste Italy, il Comune di Rimini e il Comune di Vasto. Gli altri attori coinvolti sono, al momento, Campagna Spesa Sballata, Tuscany Environment Foundation, Centro Studi Cetacei, Pescatori a Tavola, Coordinamento Italiano per la Tutela degli Ambienti Naturali dai Grandi Eventi, Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea, AssoCEA Messina, Fondazione Piano Strategico, Visit Romagna, Romagna Acque Società delle Fonti.




















