ane Goodall con lo scimpanzé Freud di Gombe. Foto: Michael Neugebauer

Addio a Jane Goodall, la voce della speranza per gli scimpanzé e l’uomo

A 91 anni si è spenta la grande scienziata e attivista britannica. La sua eredità vive nei giovani, nei programmi Roots & Shoots e in chi continua a lottare per la conservazione. Il comunicato dell'istituto
2 Ottobre, 2025
2 minuti di lettura

Il Jane Goodall Institute ha annunciato nelle scorse ore la scomparsa della fondatrice dell’organizzazione, Jane Goodall, 91 anni, deceduta per cause naturali a Los Angeles, in California, durante il suo tour di conferenze negli Stati Uniti.

Segno indelebile

«La vita e il lavoro della dottoressa Goodall non solo hanno lasciato un segno indelebile nella nostra comprensione degli scimpanzé e di altre specie, ma anche dell’umanità e degli ambienti che tutti condividiamo. Ha ispirato curiosità, speranza e compassione in innumerevoli persone in tutto il mondo e ha aperto la strada a molti altri, in particolare ai giovani che le hanno dato speranza per il futuro» si legge nel comunicato.

Il viaggio  a Gombe

Nel 1960 la Goodall ha avviato lo studio più longevo sugli scimpanzé selvatici nel Parco Nazionale di Gombe, in Tanzania, che continua ancora oggi. Per decenni è stata pioniera e sostenitrice delle iniziative di conservazione incentrate sulla comunità del Jane Goodall Institute in tutto l’areale di distribuzione degli scimpanzé.

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La sua eredità include la creazione del programma internazionale ambientale e umanitario per i giovani Roots & Shoots del JGI, che sta attivamente promuovendo il cambiamento in quasi 75 paesi in tutto il mondo.

Impatto globale

«Le scoperte scientifiche rivoluzionarie e i metodi stabiliti dalla dottoressa Goodall sono di ampia portata e hanno contribuito a rimuovere le barriere per le donne nella scienza e in altri campi. La scoperta più famosa di Jane sull’uso di strumenti da parte di animali non umani è nota come il momento che ha “ridefinito l’umanità”» riporta sempre il comunicato. Questa scoperta è stata seguita da molte altre durante la sua ricerca sugli scimpanzé selvatici, tra cui l’esistenza di forti legami madre-figlio, il consumo di carne e la caccia, la guerra primitiva, l’altruismo e la compassione. Le sue ricerche hanno influenzato anche i campi della salute umana, dell’evoluzione e dell’ecologia. La sua passione e ingegnosità hanno reso la ricercatrice una figura unica nel pensiero scientifico e filosofico.

Ambasciatrice di speranza

Messaggero di pace delle Nazioni Unite dal 2002, gli sforzi recenti della dottoressa Goodall sono stati caratterizzati dal suo instancabile impegno nel diffondere il suo messaggio di speranza e nell’ispirare le persone di tutto il mondo ad agire e a fare la differenza, ogni giorno. Come fervente sostenitrice, nel corso della sua vita ha appoggiato innumerevoli cause e organizzazioni, utilizzando la sua piattaforma per sostenere i diritti umani, il benessere degli animali, la protezione delle specie e dell’ambiente e molte altre questioni cruciali. Il suo podcast The Hopecast ha raggiunto milioni di persone e ha viaggiato circa 300 giorni all’anno ispirando il pubblico di tutto il mondo con le sue ragioni di speranza.

L’eredità continua

«L’organizzazione globale continuerà a sostenere e ampliare l’approccio olistico della dottoressa Goodall per coinvolgere le comunità locali negli sforzi di conservazione utilizzando le più recenti tecnologie e conoscenze scientifiche per promuovere la comprensione, la conservazione e il benessere delle scimmie selvatiche e in cattività» annuncia sempre l’istituto. Il programma Roots & Shoots, una delle iniziative più amate dalla dottoressa Jane, continuerà a responsabilizzare i giovani a vivere come cittadini compassionevoli e a diventare i nostri tanto necessari leader futuri nella conservazione.

Per aggiungere un ricordo personale e continuare la sua eredità, l’istituto invita a visitare il sito www.janegoodall.org/rememberingjane

 

Mielizia

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Anastasia Verrelli
Anastasia Verrelli
Nata e cresciuta nella meravigliosa Ciociaria, sin da piccola sviluppa un amore smodato verso l'ambiente e il territorio. Durante gli anni di studi si avvicina sempre più al mondo del giornalismo, in particolare al giornalismo ambientale e culturale. Durante l'esperienza universitaria nel Dipartimento di Lettere dell'Università di Cassino contribuisce a far nascere la rivista Cassinogreen, oggi associazione con lo scopo principale di far avvicinare i giovani universitari e non solo al mondo green, di cui oggi è vicepresidente. Ha organizzato diversi webinar e seminari ospitando importanti esperti del settore. Nel 2020 inizia a collaborare come addetto stampa per l'ente territoriale del Gal Versante Laziale del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Laureanda magistrale in lettere moderne e studentessa di un master in Digital Communication, spera di migliorare le sue capacità comunicative per trasmettere ai suoi lettori lo stesso interesse per la sostenibilità.
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