Charles Darwin
Charles Darwin. Foto: WikiImages / Pixabay

Darwin Day, al Bioparco di Roma l’evoluzione vista da vicino

Domenica 16 febbraio attività educative e visite guidate speciali condotte da naturalisti per ripercorrere il pensiero dello scienziato e scoprire le strategie adattive di molti animali, frutto del percorso evolutivo
12 Febbraio, 2025
1 minuto di lettura

Oggi, 12 febbraio, è l’anniversario della nascita di Charles Darwin, e già dalla fine dell’Ottocento è il “Darwin Day”, ovvero la giornata annuale in cui si celebra lo scienziato e la sua teoria innovativa dell’evoluzione naturale. Per l’occasione, il Bioparco di Roma domenica 16 febbraio dedicherà varie attività al naturalista inglese.

Bambini osservano le vertebre di giraffa
Un gruppo di bambini osserva le vertebre di giraffa. Foto: Massimiliano Di Giovanni/Archivio Bioparco

Le iniziative della giornata sono comprese nel costo del biglietto.

L’evoluzione vista da vicino

A partire dalle 10.30 si susseguiranno visite guidate speciali dal titolo L’evoluzione vista da vicino, della durata di un’ora. Sulle tracce del pensiero dello scienziato, naturalisti accompagneranno i visitatori alla scoperta dei segreti della natura, con l’ausilio di modelli tridimensionale e momenti di interazione con il pubblico. L’obiettivo della visita è mettere in evidenza quanto ogni organismo sia stato plasmato nel tempo, attraverso la selezione naturale, per avere caratteristiche idonee alla sopravvivenza nel proprio ambiente. E allora, perché i lemuri vivono solo in Madagascar? Perché le zebre hanno il mantello a strisce? Il percorso risponderà a queste e altre domande sulle strategie adattative toccando diverse specie, vale a dire  giraffe, zebre di Grevy, nandù, emù, struzzi, lemuri catta, pinguini del Capo, foche grigie.

lemuri catta
Esemplari di Lemuri Catta. Foto: Massimiliano Di Giovanni/Archivio Bioparco

Chi non si adatta è perduto

L’attività educativa Chi non si adatta è perduto, sempre durante la giornata,  propone invece l’osservazione ravvicinata di gechi del Madagascar, testuggini dalle zampe rosse, rane freccia, rospi, pogone, axolotl, camaleonti e insetti stecco. Si potrà scoprire come, attraverso la selezione naturale, le forme di vita abbiano trovato adattamenti a volte molto ingegnosi per sopravvivere.

LEGGI ANCHE >
La tigre riconquista l’India. Un successo per la natura e per le comunità umane

Inoltre, sarà possibile manipolare diversi reperti come palchi, corna, vertebre di giraffa, uova di struzzo per sperimentarne il peso, la consistenza, la forma e scoprire che ognuno di quei reperti rappresenta il risultato di un percorso evolutivo molto lungo.

Nandù
Uno splendido Nandù. Foto: Massimiliano Di Giovanni /Archivio Bioparco

La prenotazione è obbligatoria, il giorno stesso della visita presso il desk all’ingresso del Bioparco.

Per saperne di più

www.bioparco.it

Mielizia

Saperenetwork è...

Francesca Santoro
Francesca Santoro
Giornalista pubblicista. Laurea in comunicazione, specializzazione in marketing e comunicazione nel no profit. Per 15 anni si è occupata di comunicazione e progettazione formativa nell’ambito del consumo critico. Dal 2016 crea contenuti online e interventi formativi per progetti, enti, associazioni.
Corso Sapereambiente 2026
Lifegrace guida
Mielizia
Resto sfuso

Agenda Verde

Librigreen

no title has been provided for this book

“Ogni istante è una vita”. A Gaza, scrivere per resistere al genocidio

Il genocidio a Gaza è una pagina nera della nostra storia contemporanea. E non può essere ricondotto soltanto ai bombardamenti sulla popolazione inerm

no title has been provided for this book

“Il limulo”. Vita e prodigi di un fossile vivente da amare e proteggere

Ha visto la luce qualcosa come 450 milioni di anni fa e da allora non è cambiato di una virgola o quasi. È il limulo, uno dei fossili viventi più long

cover I processi vitali del bambino

Lo spirito del bambino e il bosco maestro: elementi di pedagogia antroposofica

«Nel corso della perenne trasformazione che è la crescita, come cresce l’anima?». Bisogna partire almeno da questa domanda per situarsi e orientarsi a

I progetti della Fondazione Baroni
Storia precedente

Inclusione e ricerca, la Fondazione Baroni finanzia 11 progetti

Prossima storia

Sisma nelle Cicladi, dopo Santorini anche Amorgos in stato di emergenza

Leggi anche...