In occasione dei 500 anni delle Prose della volgar lingua di Pietro Bembo, la Biblioteca Apostolica Vaticana, custode di larga parte della Biblioteca di Bembo e dei suoi scritti, celebra l’anniversario con una giornata di studi. Fu infatti nel settembre del 1525 che le Prose, ovvero “l’opera che fece l’italiano”, videro la luce presso l’editore Tacuino di Venezia. L’evento, nato in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, avrà luogo giovedì 23 ottobre presso il Salone Sistino della Biblioteca Apostolica Vaticana, dalle ore 9.30 alle 17.30.
La giornata
Per l’occasione sarà possibile vedere, a distanza di 500 anni, il manoscritto autografo dell’opera, oltre a svariati libri posseduti e studiati dal Bembo (tra cui l’originale dei Rerum vulgarium fragmenta, il codice della Commedia che Boccaccio regalò a Petrarca), grazie ai quali concepì e realizzò il trattato. L’evento vedrà la partecipazione di S. E. Mons. Giovanni Cesare Pagazzi (Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa), Don Mauro Mantovani (Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana), Don Giacomo Cardinali (Viceprefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana), Massimiliano Marianelli (Università degli Studi di Perugia), Giuseppe Antonelli (Università degli Studi di Pavia), Andreina Rita (Direttore del Dipartimento degli Stampati della Biblioteca Apostolica Vaticana), Marco Cursi (Università degli Studi Federico II di Napoli), Carlo Pulsoni (Università degli Studi di Perugia), Delio Vania Proverbio (Biblioteca Apostolica Vaticana). L’ingresso all’evento è libero su prenotazione tramite form online.
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