Omaggio alla Terra e alla cutrettola testa gialla orientale

Lo sapevate che in tutto il mondo vivono e si riproducono 50 miliardi di uccelli, divisi in 9.700 specie, per contare solo quelle conosciute? Nei giorni scorsi nei cieli italiani è apparsa una specie assai rara e affascinante...Una piccola storia che ci racconta Fabrizio Carbone. Per la natura, la scienza, l'ambiente, e per ovviare alla banalità dell'informazione odierna  
28 Maggio, 2021
1 minuto di lettura
La cutrettola testa gialla, rappresentata in un inedito per Sapereambiente da Fabrizio Carbone

 

Da alcuni giorni, forse un paio di settimane, l’azienda di Stato per la Radio e la Televisione (avete capito di chi parlo) manda in onda uno spot sia audio che video per far sapere quanto sono bravi e soprattutto come sanno scegliere le notizie vere da quelle false. Il fine dicitore, lo speaker, la voce narrante come vogliamo chiamarlo dice con enfasi: «Noi crediamo che la Terra sia tonda, ma se dovesse appiattirsi, statene certi, saremo i primi a farvelo sapere». La prima volta che ho sentito queste parole sono sobbalzato sulla sedia. Noi crediamo che la Terra sia tonda? Ma stiamo scherzando? Con queste banalità si da credito alla buona informazione?

Non ho sentito né visto commenti in proposito sia a voce che scritti. E mi dispiace. Speravo anche che gli ideatori di questo fantastico spot avessero pensato bene di eliminare la frase. Pensavo che qualche dirigente di questa istituzione pagata da noi utenti avesse avuto uno scatto di fremente intelligenza per chiedere conto di una boutade del genere. Nulla.

E allora? Ho pensato di scriverlo a voi che leggete Sapereambiente, la testata on line in cui ho il grande piacere di transitare. Spero che qualcuno risponda. In attesa ho voglia di passare oltre e di offrire un disegno e una piccola storia di scienza, di natura e di ambiente.

Da pochi giorni sono stati forniti i dati di una ricerca multidisciplinare che ha coinvolto nel mondo e per diversi anni 600 mila cittadini appassionati di ornitologia i quali hanno riversato una quantità enorme di informazioni per arrivare a stabilire con un minimo margine di errore che in tutto il mondo vivono e si riproducono 50 miliardi di uccelli, divisi in 9.700 specie conosciute (sicuramente ce ne sono molte non ancora scoperte). Queste popolazioni sono soprattutto migratorie e compiono attraversamenti di decine e decine di migliaia di chilometri in tutto il mondo. Seguono le longitudini e le latitudini: volano dai tropici ai circoli polari e dall’alto vedono bene che la Terra è tonda. Lo sanno per istinto da sempre.

Le 9.700 specie possono essere formate da nuclei molto consistenti o piccole enclave di qualche centinaia di esemplari o anche meno. Tra queste specie ho voluto rendere omaggio a una che, nei giorni scorsi, è capitata in Italia. È una rarità e si chiama Cutrettola testa gialla orientale. Per una serie di motivi dovuti a venti molto forti, a situazioni climatiche particolari, persino a un desiderio di esplorazione, questa cutrettola di pochi grammi e lunga una quindicina di centimetri è stata vista da qualche bravo birdwatcher che ne ha documentato la presenza.

Per questo l’ho disegnata e ve la offro con piacere.

 

Mielizia

Saperenetwork è...

Fabrizio Carbone
Fabrizio Carbone
Giornalista professionista dal 1970, Fabrizio Carbone ha lavorato alla redazione romana de “Il Resto del Carlino” (nel 1972 da New York), de “La Stampa” e di “Panorama”. A partire dalla metà degli anni ottanta ha prodotto e diretto, insieme a Riccardo Truffarelli (gruppo 6 aprile, Perugia) numerosi documentari in Amazzonia, Costa Rica, Norvegia, Finlandia, Inghilterra, Italia per i programmi culturali della Rai3, tra cui Geo, Geo&Geo, il Viaggiatore. Ha diretto 6 speciali, tra il 2004 e il 2007, per la trasmissione Stella del Sud (Rai 1) in Etiopia, Tanzania, Amazzonia, Groenlandia, Norvegia, Mauritania. Coinvolto da sempre nella protezione e nella conservazione della natura è stato tra i soci fondatori del Wwf Italia, consigliere nazionale della stessa associazione, nel 2002, ma anche, nei primi anni ottanta, di Legambiente e Lipu. È direttore responsabile di Greenpeace News.
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