Quelle ragazze che fanno fatica a sognare. Il dossier indifesa

Secondo l’ultima ricerca dell’Osservatorio indifesa di Terre des Hommes e OneDay Group, il lavoro è il luogo in cui le giovani italiane si aspettano più discriminazione e violenza di genere. Una su due si sente condizionata da stereotipi e retaggi maschilisti e il 20% non ha modelli a cui ispirarsi
8 Marzo, 2023
2 minuti di lettura

Le “ragazze di oggi” fanno fatica a sognare e non progettano “in grande” il loro futuro. Più della metà ritiene che le scelte riguardo agli studi o alla carriera lavorativa, le ambizioni e le passioni vengano limitate da stereotipi e retaggi maschilisti. Secondo limite indicato, l’assenza di una rete di sostegno, al terzo posto la mancanza di modelli a cui ispirarsi. Ce lo racconta l’ultimo dossier dall’Osservatorio indifesa realizzato da Terre des Hommes e OneDay Group, che quest’anno ha coinvolto oltre 2000 ragazze italiane dai 14 ai 26 anni.

Per il 20% delle intervistate «non c’è nessun modello di riferimento» e per il 30% il principale modello è la mamma. Quindi una su 2 non ha modelli esterni alla famiglia cui riferirsi “idealmente” per progettare il proprio futuro. Ritengono, inoltre, che il luogo ove si assiste a più discriminazione o violenza di genere sia il lavoro, seguito dal web e dai mass media.

 

Discriminate e senza sogni

La mancanza di modelli di riferimento e gli stereotipi non aiutano le giovani Neet (Not in Education, Employment or Training), per cui l’Italia detiene il record europeo negativo: le italiane tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano sono ben il 25%. Come racconta il dossier indifesa 2022 di Terre des Hommes, la situazione è determinata da un lato, da convenzioni o vere e proprie pressioni sociali che tendono a dare una maggiore importanza al ruolo delle donne all’interno della famiglia, dall’altro da un mercato del lavoro che privilegia l’assunzione di giovani uomini rispetto alle giovani donne, e rende difficile conciliare l’attività lavorativa con la cura dei figli.

La questione Stem e l’alfabetizzazione finanziaria

Il divario di genere nell’educazione, denuncia il dossier indifesa 2022, riguarda anche la presenza ridotta all’interno dei corsi di laurea Stem (Science, Technology, Engineering e Mathematics)a vantaggio di percorsi di studio in ambito linguistico, medico e umanistico. Secondo il Ministero della Pubblica Istruzione, nell’anno accademico 2020/2021 le studentesse immatricolate nei corsi di laurea Stem sono il 21%, la metà rispetto agli uomini. Eppure, la laurea in una disciplina Ict, come ingegneria o più in generale nelle materie scientifiche, permette di avere migliori sbocchi occupazionali e opportunità retributive.

Un altro gender gap è legato alla “educazione finanziaria”: dal gestire un conto corrente o calcolare il tasso di interesse di un prestito a capire un investimento finanziario. Secondo i più recenti test Pisa-Ocse, in media, i livelli medi di alfabetizzazione finanziaria dei maschi 15enni superano di 2 punti percentuali quelli delle coetanee, in Italia di 15 punti.

 

 

Testimoni di violenza

Il 47,78% delle giovani ha dichiarato all’Osservatorio indifesa di aver assistito a una violenza fisica. Non va meglio con la violenza psicologica: 7 su 10 ha assistito ad episodi di questo tipo. La realtà non è rassicurante per le nuove generazioni: le giovani percepiscono il rischio della solitudine e dell’isolamento sociale (23,14%), il pericolo della violenza psicologica (19,72%), del bullismo (17,90%) e della violenza sessuale (17,39%). Per l’82,90% il web non è un ambiente sano e sicuro. Tra i rischi mettono al primo posto il cyberbullismo.

Nella vita offline, il 23,14% sente il pericolo della solitudine e dell’isolamento sociale il 19,72% quello della violenza psicologica, il 17,70% del bullismo e il 17,39% della violenza sessuale. Per quasi il 34% delle intervistate non si stanno facendo passi avanti nella parità di genere.

La campagna indifesa

indifesa è una campagna di sensibilizzazione per la promozione dei diritti delle bambine nel mondo che realizza interventi sul campo per rompere il ciclo della povertà e offrire migliori opportunità di vita a migliaia di bambine e ragazze nel mondo. Dal 2014 Terre des Hommes, in collaborazione con OneDay e ScuolaZoo, porta avanti l’Osservatorio indifesa strumento permanente per ascoltare la voce dei ragazzi e delle ragazze italiane su violenza di genere, discriminazioni, bullismo, cyberbullismo e sexting. Ad oggi ha coinvolto più di 64.000 ragazzi e ragazze di tutta Italia. Sostengono la campagna indifesa: Benefit Cosmetics, BIC®, BIC Foundation, C&A, Douglas, Esserbella, catena di profumerie del Gruppo Esselunga, Fondazione Milan, Fondazione Zanetti, Tangoo, RAI per la Sostenibilità ESG, Sorgenia, RGI Group, Valvorobica.

Mielizia

Saperenetwork è...

Redazione
Redazione
Sapereambiente è una rivista d'informazione culturale per la sostenibilità. Direttore responsabile: Marco Fratoddi. In redazione: Valentina Gentile (caporedattrice), Francesca Santoro. È edita da Saperenetwork, società del gruppo Hub48 di Alba (Cn). Stay tuned ;-)
Corso Sapereambiente 2026
Lifegrace guida
Mielizia
Resto sfuso

Agenda Verde

Librigreen

no title has been provided for this book

"Per una civiltà della Terra". La chiamata alla responsabilità di un destino comune

La policrisi del nostro tempo ci impone di interrogarci su possibili soluzioni che non possono prescindere da nuovi strumenti epistemologici – e

cover Sillabario della Terra

"Sillabario della Terra", l'importanza e la fragilità del suolo sotto i nostri piedi

È talmente presente nelle nostre vite che spesso neanche ci accorgiamo della sua presenza. Eppure, ogni nostro passo, sorso d’acqua e boccone di cibo

no title has been provided for this book

"Le vie dei sogni". La ricerca di senso, in verticale, dell’alpinismo

Che cosa spinge un essere umano a salire verso l’alto, quando tutto sembra già conosciuto, misurato, cartografato? Perché, dopo aver esplorato ogni or

Più letti

Andrea Satta
Storia precedente

La fisarmonica verde. Da padre a figlio, diritti umani attraverso la guerra

Marco Cortesi e Mara Moschini
Prossima storia

Al fianco di chi fa la cosa giusta, per raccontarla. Intervista ai Green Storytellers