
Una notte stellata, il bosco percorso da un’automobile, un tasso grande e uno piccolo illuminati dai fari e poi… Le prime due pagine de Il tasso e la bambina (Aboca kids, 2025) lanciano l’avventura con lo stile del silent book. Ma, subito dopo, iniziano i vivaci dialoghi dei protagonisti, alternati alle pagine di un diario che dà voce ai loro pensieri. Immediatamente ci troviamo all’interno di Bosco, circondati da Papà Tasso e Vecchia Lupa.

E poi da Volpe, Scoiattolo, Cervo, Chiocciola e tanti altri ancora.
Misteri da svelare
Il racconto prende il via alla fine della stagione del letargo, quando Papà Tasso e Vecchia Lupa si imbattono in vari misteri da svelare. Prima di tutto la scomparsa di Piccolo Tasso, che Papà Tasso cerca ogni giorno in un diverso angolo di Bosco. Poi, le sparizioni temporanee di altri abitanti, in contemporanea con l’arrivo, dal limitrofo Borgo, di odori intriganti che pervadono il Bosco. Parte importante dei misteri, e della loro soluzione, sono due “animali senza peli”, una cucciola femmina e un adulto maschio. Il loro emozionante incontro con la tribù di Bosco ci porterà alla fine della storia. Affidandoci più di una scoperta, da tenerci stretta.

Una storia delicata
Raccontato dall’etologa Chiara Grasso e dalle tenere immagini dell’illustratrice Irene Penazzi, Il tasso e la bambina è una storia delicata che affronta un tema molto attuale: la convivenza tra animali selvatici ed esseri umani. Le persone che risiedono in zone limitrofe alle aree naturali hanno molti modi per interferire con la vita degli animali, creando distorsioni e rischi sia per la fauna che per l’habitat. E gli umani, purtroppo, questi “animali senza peli”, spesso non si rendono conto di quanto i propri comportamenti possano minacciare la biodiversità e l’equilibrio degli ecosistemi. A partire dal gesto di offrire del cibo agli animali selvatici.

Piccoli esploratori etici
Chiara Grasso, fedele all’approccio etologico, mette subito in chiaro con i propri lettori che le chiacchierate fra prede e predatori non rispondono alla realtà e che compie questa scelta narrativa per raccontare una storia d’amore e rispetto per gli animali e l’ambiente. E, per rendere i piccoli lettori protagonisti consapevoli di un rapporto sano con la natura, affida loro, a fine racconto, degli approfondimenti sui protagonisti della storia e una preziosa guida per essere “piccoli esploratori etici nel bosco”.
Per tutelare chi nel bosco abita da sempre, proprio come fa Bambina, la cucciola senza peli.



















