La tutela ambientale è strettamente collegata alla qualità della vita e allo sviluppo di un territorio dal valore ecologico e antropologico. Questo il tema del convegno “Parco e Benessere: un ambiente di qualità per una vita di qualità” promosso dall’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria e svoltosi lo scorso 18 luglio. «Pantelleria è il luogo dove si può ricostruire una situazione fisica, mentale, spirituale», ha spiegato il commissario straordinario dell’Ente Parco, Italo Cucci. «Una clinica della salute, una spa naturale a cielo aperto, un territorio che con i suoi tanti ambienti è capace di dare la materia prima al benessere di tutti».

«C’è tutto quello che serve per poter vivere serenamente con sé stessi».
Natura e salute
I relatori hanno affrontato questioni quali le pratiche naturali e l’alimentazione come vie verso il benessere, l’importanza dello sport e del turismo sostenibile, fino alla tutela dell’ambiente e all’uso responsabile dei prodotti agricoli e pesticidi, in linea con la legge 394/1991, con il Decreto Istitutivo del Parco e con la Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS). Ospite d’eccezione il triatleta olimpionico Alessandro Fabian, che ha evidenziato la grande energia che l’isola riesce a dare a supporto dell’attività atletica in virtù della sua origine vulcanica. Un ottimo supporto agli allenamenti sportivi, qui arricchiti dalla bellezza della natura.

Promuovere cultura ambientale e governance ecosostenibile
Per il direttore facente funzioni del Parco, Carmine Vitale, il Parco può migliorare la conoscenza, l’informazione e la sensibilizzazione alla mitigazione e prevenzione dei rischi ambientali globali e promuovere i beni culturali e ambientali e i servizi ecosistemici. «Pantelleria, con il suo paesaggio culturale, rurale e naturale ricco di biodiversità e geodiversità, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO, rappresenta un esempio di armonia tra uomo e natura. In questo contesto, il Parco Nazionale si pone l’obiettivo di sviluppare l’ecoturismo in linea con la Carta del Turismo Sostenibile delle Aree Protette di Europarc e applicare metodi, tecniche e modelli di governance ecosostenibili», ha affermato Vitale.
Sostenibilità ed ecologia integrale
Tra i tanti e ricchi interventi , Michele Buonomo, del direttivo Nazionale Legambiente, ha valorizzato il lavoro agricolo dell’isola come chiave di sviluppo, proponendo il “reddito di contadinanza”, possibile soluzione per sostenere i giovani che lavorano nel settore agricolo e incentivarli a restare a Pantelleria.
Cesare Castellini, dell’Università degli Studi di Perugia, ha proposto l’inserimento di nuovi allevamenti estensivi, che porterebbe in termini di sostanza organica e di sostenibilità. A chiudere gli interventi è stata la voce pantesca di don Vito Impellizzeri, preside della Facoltà Teologica che, nella luce dell’enciclica Laudato Sii, ha riassunto in tre idee lo spirito del convegno: la casa comune come gratitudine e corresponsabilità, l’ecologia integrale e la connessione che abita l’intero pianeta e cosmo; la grande sfida della salvaguardia del pianeta.
Per Don Vito il Parco può essere visto come un libro vivo di educazione civica, dove l’isola stessa diventa una “scuola” di crescita del saper convivere.



















