Il puledro Ettore. Foto: Parco nazionale di Pantelleria
Il puledro Ettore. Foto: Parco nazionale di Pantelleria

Pantelleria, è nato un asino pantesco dopo trent’anni

La razza isolana, nota già nel primo secolo a.C., è in via di estinzione. Un lungo percorso di recupero curato dal Dipartimento di Sviluppo Rurale e Territoriale ha portato ieri alla nascita di Ettore

14 Febbraio, 2025
1 minuto di lettura

È il primo esemplare di asino pantesco a vedere la luce a Pantelleria in trent’anni. Si chiama Ettore, è nato il 13 febbraio alle 17.30 grazie a un progetto di recupero della razza isolana in via di estinzione, curato dal Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale di Trapani. E ieri il lieto evento nel ricovero di Sibà, dove soggiornano anche mamma Upupa e papà Solimano, sotto gli occhi del responsabile del Dipartimento Giuseppe Pace e dei collaboratori Raffaele Falsetta e Rossella Frusteri.

Un compagno affidabile

L’asino di Pantelleria per secoli ha fatto parte della vita degli abitanti dell’isola: è noto già dal 1° secolo a.C. per le sue caratteristiche di robustezza, longevità e resistenza anche in condizioni disagevoli come il forte caldo e la scarsità di acqua. Si caratterizza per un’andatura ad ambio che risulta veloce e sicura soprattutto sulle discese di ciottoli tipiche del luogo.

Una veduta dell'isola di Pantelleria (Foto: Luca Conti, Wikimedia Commons)
Una veduta dell’isola di Pantelleria (Foto: Luca Conti, Wikimedia Commons)

Il progetto di recupero

Il Dipartimento di Sviluppo Rurale e Territoriale ha in carico la cura, la gestione e la riproduzione degli asini rientrati qualche tempo fa sull’isola. Beni immobili nelle località di Gelfiser e Sibà sono utilizzate per le attività con gli asini e per il ricovero, con personale specializzato appartenente al contingente del Dipartimento regionale. La presenza degli asini sull’isola sarà in futuro incrementata. Saranno due i nuclei di animali a disposizione della comunità pantesca, che li coinvolgerà in iniziative pertinenti: un nucleo per finalità didattica ed escursionismo; l’altro per la riproduzione della razza.

Identità pantesca

Il commissario straordinario del Parco Nazionale di Pantelleria, Italo Cucci, e tutto lo staff, hanno annunciato la notizia come segno di concretezza nella missione di tutela dell’identità isolana. Il Parco continuerà a supportare il Dipartimento con attività educative, ricreative e promozionali dedicate agli asini panteschi insieme a operatori turistici, aziende agricole, guide del Parco e associazioni. Per celebrare la presenza degli asini sull’isola e i risultati raggiunti, l’ente ha inoltre programmato una serie di attività formative e promozionali.

ettore e mamma Upupa
Ettore e mamma Upupa (Foto: Parco nazionale di Pantelleria)

Le iniziative si concluderanno con un grande evento dedicato all’asino pantesco, a settembre 2025, con proposte per le scuole e i visitatori.

Mielizia

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Francesca Santoro
Francesca Santoro
Giornalista pubblicista. Laurea in comunicazione, specializzazione in marketing e comunicazione nel no profit. Per 15 anni si è occupata di comunicazione e progettazione formativa nell’ambito del consumo critico. Dal 2016 crea contenuti online e interventi formativi per progetti, enti, associazioni.
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