Sud Sudan, scuola
Foto: YpuTube, @thevoiceofafricanews

Sud Sudan, scuole chiuse per il caldo. I bambini esposti a rischi e sfruttamento

Un'ondata di calore eccezionale ha portato a sospendere le attività scolastiche, esponendo i più piccoli alle conseguenze di un paese instabile e in crisi umanitaria. In aumento, tra i più giovani, i casi di colera
16 Aprile, 2025
1 minuto di lettura

Questa settimana e la prossima le scuole in Sud Sudan resteranno chiuse a causa di un’ondata di caldo eccezionale che porterà le temperature oltre i 42 gradi. Secondo media locali citati da Africarivista, nella città di Juba svengono 12 studenti al giorno.

La chiusura delle scuole, in condizioni climatiche simili, fu decisa dal governo per la prima volta a marzo dello scorso anno.

I rischi della chiusura delle scuole

Il provvedimento però, in un paese in crisi politica, economica e umanitaria, può peggiorare la vita di bambine e bambini. «Chiudere le porte della scuola spesso significa chiudere le porte a un futuro stabile e sano», ha detto Christopher Nyamandi, direttore di Save the Children nel Sud Sudan. Infatti, i periodi fuori dalla scuola espongono i minori «al lavoro minorile, al matrimonio precoce o al reclutamento in gruppi armati». Il Sud Sudan ha, tra l’altro, uno dei tassi più elevati al mondo di bambini che non accedono alla scuola.

Christopher Nyamandi, direttore di Save the children in Sud Sudan
Christopher Nyamandi, direttore di Save the children in Sud Sudan. Foto: YouTube, @WeAreAlight

Più emergenza, meno aiuti esteri

Il Sud Sudan è nato il 9 luglio 2011, a seguito di un referendum che ha decretato la secessione dal Sudan. La successiva guerra civile per il controllo delle risorse ha causato 400mila morti e milioni di sfollati. Dopo l’accordo di pace del 2018 permangono tensioni tra le fazioni e violenze da parte di milizie armate, con il rischio concreto di un nuovo conflitto. Save the Children stima che il 78% della popolazione abbia bisogno di aiuti umanitari ma i tagli di quest’anno agli aiuti esteri hanno causato la chiusura di sette strutture sanitarie allestite dalla ong, mentre le restanti 20 funzionano solo parzialmente.

Cambiamento climatico e colera

Circa due mesi fa, in seguito a disastri causati da forti piogge e inondazioni, sono aumentati i casi di colera che riguardano soprattutto bambini di età inferiore ai 17 anni. I raccolti rovinati e le violenze hanno creato in alcune zone come la contea di Akobo, nell’est del Paese, livelli critici di insicurezza alimentare e malnutrizione. Proprio la malnutrizione rende i bambini più vulnerabili a malattie come il colera. Save the Children segnala che all’inizio di aprile cinque bambini affetti da colera e tre adulti sono morti mentre cercavano di arrivare alla struttura sanitaria aperta più vicina, nella città di Akobo.

A tre ore di cammino dal loro villaggio, con temperature di 40°, senza ombra, accesso ad acqua pulita o medicine.

Mielizia

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Francesca Santoro
Francesca Santoro
Giornalista pubblicista. Laurea in comunicazione, specializzazione in marketing e comunicazione nel no profit. Per 15 anni si è occupata di comunicazione e progettazione formativa nell’ambito del consumo critico. Dal 2016 crea contenuti online e interventi formativi per progetti, enti, associazioni.
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