Poetry Village, la magia dell’incontro tra poesia e natura. I nostri ringraziamenti

Un mese fa si concludeva a Roma, nel Parco della Caffarella, la terza edizione del Poetry Village. Un racconto per immagini di questa esperienza che ha coinvolto più di sessanta artisti e i nostri ringraziamenti allo staff
16 Ottobre, 2025
4 minuti di lettura

E così anche quest’anno, giusto un mese fa, la magia del Poetry Village si è compiuta. Nel migliore dei modi, dobbiamo dire. Perché la terza edizione del festival promosso da Saperenetwork insieme al Comitato per il Parco della Caffarella, alle associazioni Humus e Terra Insieme, ci ha lasciato una sensazione di grande arricchimento umano, oltre che artistico. Una sensazione di comunità viva, che ha preso forma giorno dopo giorno grazie alle centinaia di persone che dall’8 al 16 settembre ci hanno raggiunto per partecipare al Poetry Lab, assistere alle conversazioni e alle letture, visitare la mostra fotografica, prendere parte alle performance, costruire degli eventi e mescolarsi alle oltre sessanta voci della poesia, delle arti visive e della musica che abbiamo coinvolto.

La poesia come incontro

Ecco, probabilmente ciò che più mi è rimasto nel cuore, ciò che risuona dentro come una meravigliosa eco dopo questa esperienza, è la parola incontro. Un incontro non solo fra le arti – poiché la poesia, da sola, non si nutre: ha bisogno di accogliere altri “mestieri” – ma anche tra anime affini, tra amici, tra chi condivideva le stesse propensioni, gli stessi slanci. Il Poetry Village, infatti, mette in dialogo centinaia di persone, ricordando che l’arte non è qualcosa di lontano ma abita nella vita. Tutto questo nella Casa del Parco “Vigna Cardinali” in Caffarella, nel quartiere Appio Latino di Roma, dove abbiamo celebrato anche un altro incontro, quello fra la poesia e la natura.

Racconto visivo

Abbiamo provato a raccontarvi ciò che abbiamo vissuto attraverso dieci immagini scattate da Francesco Sellari che trovate in cima a questa pagina: non esauriscono certamente il racconto di quei giorni e la molteplicità degli eventi che li hanno caratterizzati ma speriamo possano dare un’idea, poetica anch’essa, del clima che ha attraversato il Poetry Village.

I nostri ringraziamenti

Ma un festival così non si fa da solo, non nasce dal nulla. Ci sono tutti i poeti e gli artisti, più di sessanta, che trovate nel programma e che hanno portato con consapevolezza il proprio messaggio. E c’è un gruppo, una squadra che si è impegnata al massimo dietro le quinte per costruire questo sogno.

Vogliamo ringraziare tutti coloro che la compongono:

Lorenza Accettella, presidente dell’Associazione Humus, e Rossana De Stefani, presidente del Comitato per il Parco della Caffarella, le realtà che costudiscono da molti anni, con amore e senso della partecipazione, la splendida cornice in cui ha preso vita il festival, partecipando sin dall’inizio all’ideazione di questo progetto. Insieme a loro ringraziamo Valentina Fabiani che ha partecipato al gruppo di lavoro e tutti i volontari delle due organizzazioni che hanno contribuito, con la propria generosa operosità, alla piena riuscita del festival;

Marco Fratoddi, amministratore della società benefit Saperenetwork, che ha promosso il festival e diretto anche quest’anno la produzione;

Raniero Terribili, l’onnipresente Direttore tecnico insieme al suo gruppo composto da Vincenzo Lagamba e Dimitri Bonfini senza i quali niente sarebbe stato possibile sul palco (e anche sotto);

Anastasia Verrelli, Direttrice organizzativa, che ha gestito la segreteria già diverse settimane prima che iniziasse il Festival coordinando sul campo l’accoglienza degli ospiti e i molti dettagli;

Cecilia Lavatore, poetessa e attrice, che ci ha accompagnato durante le giornate con i suoi interventi e condotto magistralmente insieme alla sottoscritta gli eventi;

Valentina Gentile, vicedirettrice del magazine culturale Sapereambiente, che ha concluso il festival con la sua intervista a Baba e Djana Sissoko;

Sara De Simone, Luigi Giuliani, Patrizia Menegoni, Luciano Minerva e Sara Scarafia, vale a dire i critici letterari e giornalisti che hanno interloquito con alcuni dei nostri artisti;

Francesca Santoro, che ha lavorato con meticolosità sulla comunicazione, scrivendo comunicati stampa e gestendo i social del Festival a ogni ora del giorno e della notte;

Tina Napoli, che ha curato le relazioni esterne del festival;

Silvana Mariniello, che ha condotto il laboratorio di teatro-poesia realizzando in soli cinque giorni una rappresentazione dedicata al contrasto della violenza sulle donne, al fianco della straordinaria vocalist e strumentista Paola Wu Min Yi;

Arturo Armone Caruso, Lilly Cacace e Paolo Beneventi dell’associazione Terra Insieme per aver contribuito all’organizzazione generale e aver proposto il laboratorio di video-poesia per i bambini;

Anna De Fusco, l’artista visiva che ha presentato la suggestiva mostra fotografica “Cortecce”;

Francesco Sellari, fotografo e videomaker, che ha documentato per SapereambienteTv gli eventi;

Marco Limiti, titolare del caffè letterario Mangiaparole ed editore, che ha organizzato le presentazioni di “Aspettando il Poetry Village” e gestito la libreria del festival;

Enrico e Pino Pulsoni che si sono spesi su più fronti, dai suggerimenti artistici alla cura degli allestimenti, fino allo smontaggio;

Angiola Codacci Pisanelli, Serenella Iovino, Carlo Pulsoni e Marco Fratoddi, che compongono il nostro Comitato scientifico e che sono intervenuti, con il proprio contributo critico e divulgativo, in diversi momenti del programma;

L’Accademia di Romania e l’Istituto culturale rumeno insieme ai quali abbiamo aperto il Poetry Village a un orizzonte internazionale;

Il Teatro di Villa Lazzaroni, le associazioni Gart-Gardenart e Spoken Roma che hanno arricchito con le proprie proposte il programma;

L’azienda Assiverde, che ha ripulito e sistemato l’area del Poetry Village, e il negozio Resto Sfuso che ha organizzato l’eco-brindisi inaugurale;

Masud Kia, titolare della libreria indipendente Panisperna 220, che ha ospitato il nostro evento “Fuorivillaggio” insieme a Serenella Iovino, che ci ha raggiunto appositamente dagli Stati Uniti, e la giornalista di Repubblica, Sara Scarafia;

La compagnia Officine teatrali di Massimo Venturiello e Tosca che hanno scelto di unire le forze con il Poetry Village con le loro “Storie di resistenza”;

Fabrizio Molina, Commissario del Parco regionale dell’Appia antica, che ha presenziato al taglio del nastro;

Riccardo Sbordoni, assessore alla Cultura del VII Municipio di Roma Capitale che ha creduto sin dalla prima edizione nel Poetry Village e continua a valorizzarne il significato sociale e culturale per la città intera;

I nostri partner Aboca, La Cesenate e Petroltecnica-Terra Therapy che hanno messo a disposizione le basi per questo evento e dimostrato di essere aziende responsabili nel loro investimento in cultura.

E ancora, tutto questo sarebbe stato impossibile senza il pubblico numerosissimo che ogni anno sfida le distanze e il traffico romano per assistere a questo piccolo grande miracolo che è il Poetry Village. In platea, ci fa piacere sottolinearlo, quest’anno abbiamo avuto anche il poeta Elio Pecora e il regista Matteo Garrone, che ringraziamo sentitamente.

E il nostro arrivederci al Poetry Village 2026 passa attraverso le parole della poetessa Emily Dickinson (1830-1886):

C’è un altro cielo,
sempre sereno e bello,
e c’è un’altra luce del sole,
sebbene sia buio là –
non badare alle foreste disseccate, Austin,
non badare ai campi silenziosi –
qui è la piccola foresta
la cui foglia è sempre verde –
qui è un giardino più luminoso –
dove il gelo non è mai stato,
tra i suoi fiori mai appassiti
odo la luminosa ape ronzare,
ti prego, Fratello mio,
vieni nel mio giardino!

Vi aspettiamo di nuovo nel nostro giardino, l’anno prossimo!

Asia Vaudo, direttrice artistica del Poetry Village

 

Mielizia

Saperenetwork è...

Asia Vaudo
Asia Vaudo
Asia Vaudo è nata a Cassino nel 1998. Scrittrice e poetessa, è laureata in filologia moderna. Fra le sue ultime pubblicazioni "L’arpa nera" (CartaCanta editore, 2025), "Prima morte, Il Cantico delle creature in carcere" (Ignazio Pappalardo editore, 2025), la biografia "A Mauro, falla finita! La vera storia del boss della banda del buco" (CartaCanta editore, 2023), il prosimetro in edizione limitata "Storie di vecchi e di pane" (i quaderni del circolo degli artisti, Lamberto Fabbri, 2021) con l’introduzione di Davide Rondoni e le Tavole di Roberto Pavoni, e la raccolta di racconti Essere altro (Edizioni Ensemble, 2020). È direttrice artistica del Poetry Village di Roma e ha vinto diversi premi nazionali. Da anni porta laboratori di poesia nelle scuole e nelle carceri di Rebibbia, Regina Coeli (Roma) e Poggioreale (Napoli).
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