Addio a Biruté Galdikas, una vita per gli oranghi

Tra le massime primatologhe mondiali con Jane Goodall e Diane Fossey, la scienziata canadese, in Indonesia, per oltre cinque decenni ha studiato e difeso gli oranghi e il loro habitat
26 Marzo, 2026
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«Il mio amore per gli oranghi è nato dalla curiosità e dal desiderio di capire da dove veniamo, dove stiamo andando e come ci inseriamo nell’universo». Così raccontava, nel 2019, in un documentario della CBC, Biruté Mary Galdikas la primatologa canadese mancata lo scorso martedì 24 marzo, all’età di 79 anni.

Per cinquant’anni ha vissuto nel Borneo, in Indonesia, per conoscere gli oranghi nel loro habitat e prendersene cura.

Animali in foreste pluviali inesplorate

Aveva studiato psicologia e zoologia alla British Columbia e all’Università della California, dove in seguito conseguì anche un master in antropologia. I suoi insegnanti le avevano detto che sarebbe stato impossibile studiare gli oranghi in natura. Animali che vivevano nelle giungle più remote, timidi e diffidenti verso gli esseri umani. Ma il suo lavoro di dottorato sugli oranghi fu sostenuto dal famoso paleoantropologo Louis Leakey.

Leakey e il “trimate”

Leakey aveva seguito e appoggiato altre due primatologhe diventate famose. Jane Goodall, che studiosa degli scimpanzé, scomparsa lo scorso anno, e Diane Fossey, che studiò i gorilla, uccisa dai bracconieri in Ruanda nel 1985.

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Il trio di scienziate, esperte mondiali di primati, fu battezzato “trimate”. Galdikas chiamò “Camp Leakey” il suo sito di ricerca nella foresta di Tanjung Puting (Borneo), in onore di Louis Leakey.

Convivenza e scoperte

Alcuni oranghi, raccontò Galdikas, hanno impiegato molti anni per abituarsi alla sua presenza. Ma la perseveranza portò molte scoperte: come organizzavano le loro società, di cosa si nutrivano, come sceglievano i partner, come combattevano. Fu lei a scoprire che gli oranghi del Borneo partoriscono ogni 7,7 anni, condizione che li mette a rischio riguardo alla perdita dell’habitat. Dalle sue osservazioni nacquero idee per strategie di conservazione.

Carriera scientifica

Nel 1978 Galdikas pubblicò il suo primo articolo sugli oranghi su Science. Divenne docente presso l’Università Nazionale di Giacarta, in Indonesia, e in seguito presso la Simon Fraser University di Burnaby, nella Columbia Britannica. Molti i riconoscimenti, tra cui il premio Global 500 delle Nazioni Unite e il Premio Tyler per i risultati in campo ambientale.

Impegno ecologico

Galdikas fondò un centro di riabilitazione per aiutare oranghi orfani o in cattività a tornare in libertà. Grazie al suo lavoro, la foresta di Tanjung Puting è diventata parco nazionale nel 1983. Nel 1986 la scienziata fondò la Orangutan Foundation International, per sostenere la ricerca e preservare la più grande popolazione di oranghi selvatici.

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Per Anna Rathmann, direttrice del Jane Goodall Institute negli Stati Uniti, Galdikas «Come Goodall, Galdikas credeva nella senzienza di tutti gli animali, in particolare degli oranghi per i quali si è impegnata così tanto nella conservazione.»

«E ci ricordava che siamo intrinsecamente connessi al mondo naturale».

Mielizia

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Anastasia Verrelli
Anastasia Verrelli
Anastasia Verrelli è giornalista e comunicatrice specializzata in ambiente e cultura, si occupa di divulgazione ambientale, identità territoriali e fenomeni culturali contemporanei.
Scrive con un approccio rigoroso e narrativo, unendo informazione e sensibilità verso i temi della sostenibilità. Parallelamente, opera come digital strategist, supportando enti e imprese nella costruzione di una comunicazione efficace e sostenibile.
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