Torna il festival Cinema in Verde, evento internazionale di cinema ambientale che si tiene a Roma, per il terzo anno consecutivo, dal 18 al 21 settembre, all’Orto Botanico, un’occasione per esplorare il profondo legame tra l’umanità e la natura, promuovendo la consapevolezza ambientale e l’impegno attraverso la potenza della narrazione filmica. Anche questa edizione, intitolata Racconti da un Pianeta che cambia, affrontando le questioni contemporanee offre coraggiose prospettive di vie di uscita future.

Giuria e ospiti
Aggiudicherà il premio Ginkgo d’Oro 2025 una giuria guidata da Alessandro Preziosi, attore, regista e docente, autore di progetti come “La legge del terremoto”, che ha saputo fornire un nuovo sguardo sulle ferite del nostro territorio. Con lui, Alan Cappelli Goetz, attore e divulgatore, Ambassador del Patto Europeo per il Clima, l’attrice Barbara Chichiarelli e Rossella Muroni, sociologa e ambientalista. Sul palco anche il regista Michele Riondino e lo scrittore Giuseppe Catozzella, Cristiano Godano, solista dei Marlene Kuntz, Tessa Gelisio, giornalista e noto volto televisivo. Presenti anche il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi e l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, il direttore dell’Orto Botanico Fabio Attorre, Simonetta Lombardo, ideatrice del Festival, e la direttrice artistica Claudia Campanelli.
I film in gara
La selezione ufficiale 2025 porta sullo schermo sei opere provenienti da tutto il mondo che raccontano il nostro tempo attraverso le lenti del cambiamento climatico e sociale. Mariposas Negras di David Baute (18 settembre, ore 20.15) è una poetica animazione 2D che segue tre donne costrette a migrare per sopravvivere al cambiamento climatico, attraversando Caraibi, Kenya e India. The World Upside Down di Nicolas Vanier (18 settembre, ore 22.00) è invece una commedia che diventa parabola sociale immaginando una Francia senza acqua, elettricità e connessione digitale.

Il film Transamazonia di Pia Marais (19 settembre, ore 20.15) mette al centro la foresta amazzonica, ma anche i temi della fede, della legalità, della distruzione dell’ambiente. Rebecca, sopravvissuta a un incidente e divenuta guaritrice in una missione evangelica tra le comunità indigene, all’arrivo dei disboscatori illegali la costringe a scegliere tra predicazione e resistenza attiva. Through Rocks and Clouds di Franco Garcia Becerra (19 settembre, ore 22.30) racconta, attraverso lo sguardo di Feliciano, un bambino che pascola alpaca e sogna i Mondiali di calcio, la resistenza di un’intera comunità delle Ande minacciata da una compagnia mineraria.

The Beetle Project di Jin Kwang-kyo (20 settembre, ore 20.15) si svolge in Corea del Nord, dove due bambini, durante le piogge torrenziali, trovano uno scarabeo appartenente a un loro coetaneo del Nord e decidono di prendersene cura e di restituirlo al proprietario: la cura di un insetto si trasforma in metafora di solidarietà che supera ogni confine. The Village Next to Paradise di Mo Harawe (20 settembre, ore 22.15) racconta un villaggio somalo segnato da guerre, droni e pesca illegale, in cui la famiglia di Mamargade lotta per la sopravvivenza trasformando la propria difficile situazione in speranza collettiva e offrendo all’intera comunità un’opportunità di riscatto.
Fuori concorso e “Germogli”
I visitatori potranno anche assistere alla proiezioni di quattro film la cui tematica è strettamente legata alle tematiche green (Palazzina LAF; 2073 Vermiglio; Flow, un mondo da salvare) tre documentari (Breath; Il codice del bosco; Cose che accadono sulla terra), la Rassegna Gene Ambiente, dedicata ai corti di giovani registi emergenti; la Rassegna Pianeta Mare; la Rassegna Green Mirror; e poi 3 workshop e 2 incontri tematici. Cinema In Verde rappresenta inoltre un’opportunità per i giovani appassionati di cinema e di ecologia che faranno parte della giuria “Germogli” che avrà il compito di premiare il film che meglio rappresenta le sfide e le soluzioni per la transizione ecologica più vicine alla sensibilità delle giovani generazioni.



















