Furente. Opera di Fabrizio Carbone
Furente. Opera di Fabrizio Carbone

LA POESIA | “Il furibondo calore dell’estate 2026”, versi e colori di Fabrizio Carbone

L'accorata ironia e i delicati acquerelli del giornalista, pittore e poeta, ci regalano un contributo artistico dedicato al caldo estremo di questi giorni e al riscaldamento globale
15/07/2026
1 minuto di lettura
Furibondo calore
già scritto in verità
previsto da decenni
minuziosamente avvisato
da chi studiava il clima
da chi aveva convinto
i grandi e i potenti
a firmare protocolli giapponesi
o dichiarazioni d’intenti parigine.
Finché qualcuno col potere in mano
ha cominciato a negare
trovando proseliti ignoranti
o furbetti odorosi di greggio
e così via regole e vincoli
tutto blabla sostenibile
tutto bla bla verde
e via così.
E il caldo furente è arrivato
e farà a pugni con le maledette bombe d’acqua
con uragani e trombe d’aria
in alternanza.
Silenzio prego
signori silenzio
e che non se ne parli più
di riscaldamento globale.
Anzi!
Qualcuno se ne rallegra
e mica un qualcuno qualsiasi:
“avremo i Caraibi nel Mediterraneo
e non ci sarà più bisogno di andarci in volo.
Che fortuna e che felicità”.
Tutti allora in parlamento con pinne e occhiali.
I fucili meglio lasciarli nel guardaroba
Roventi sentieri. Opera di Fabrizio Carbone
Roventi sentieri. Opera di Fabrizio Carbone
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