Dalle scogliere del Portogallo alle isole di Capo Verde, dalle coste del Brasile fino alle terre dell’Oriente: un filo rosso fatto di mare, memoria e libertà attraversa – e unisce – il mondo di lingua portoghese. In occasione della quarta edizione del Poetry Village (in programma a Roma dal 10 al 12 settembre 2026) la Unint – Università degli Studi Internazionali di Roma si fa curatrice di una straordinaria sezione dedicata alla poesia lusofona. Tra classici del Novecento e voci contemporanee, la Rettrice e docente di Lingua Portoghese, Mariagrazia Russo, ci racconta il valore di questa sinergia culturale offrendoci una vera e propria mappa.
Per orientarci fra i linguaggi, i volti e le tematiche di una delle tradizioni poetiche più affascinanti al mondo.
Professoressa Russo, l’Unint si distingue per una forte vocazione internazionale e per il dialogo tra culture. Che significato ha, per un ateneo che fa della mediazione linguistica la sua colonna portante, partecipare e sostenere attivamente eventi culturali come il Poetry Village? E com’è nata questa sinergia e quale salto di qualità compie quest’anno l’ateneo?
Abbiamo seguito da vicino questa manifestazione offrendo, già lo scorso anno, il nostro patrocinio gratuito a un evento ormai tradizionalmente radicato nel panorama culturale cittadino. Quest’anno, grazie all’amicizia e al dialogo con Marco Fratoddi e Carlo Pulsoni, tra i fondatori e animatori dell’iniziativa, abbiamo deciso di fare un vero salto in avanti. Ci hanno chiesto di diventare partner culturali dell’evento, affidando alla Unint la curatela della sezione dedicata alla lingua e alla cultura portoghese. Per noi è stato un passo naturale. Oltre al mio ruolo di Rettrice sono una docente di Lingua Portoghese,e nella nostra università vantiamo cattedre prestigiose come la Vasco da Gama in collaborazione con il Camões – Instituto da Cooperação e da Língua del Portogallo, la Claridade dedicata a Capo Verde, con partner istituzionali la casa editrice Rosa de Porcelana e l’associazione Kriolità. E ancora, la cattedra intitolata a Eugénia Neto in collaborazione con la Fundação Agostinho Neto dell’Angola. Inoltre, il 9 settembre inaugureremo presso la nostra università il “Poetry Village” con evento in anteprima per accogliere poeti e ospiti internazionali nella sede dell’Ateneo prima di spostarci nella cornice del Parco della Caffarella.
Come avete strutturato le giornate dedicate alla poesia lusofona e quali saranno i protagonisti chiave di ciascuna tappa?
Avendo una formazione filologica, ho voluto immaginare un filo conduttore in grado di orientare le giornate per aree geografiche e culturali. Giovedì 10 settembre si partirà dal Portogallo e dalla figura centrale di Fernando Pessoa, collegata – anche per motivi di ammirazione – a quella di Camilo Pessanha, poeta vissuto a Macao e di cui ricorrono i cento anni dalla morte. Si costruirà così un ponte ideale tra Europa e Oriente, da Lisbona a Macao, introducendo l’ospite centrale di questa giornata: il poeta portoghese Pedro Eiras.
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Venerdì 11 sarà il turno dell’Africa di lingua portoghese, con una giornata dedicata prevalentemente alla poesia capoverdiana, angolana e mozambicana. L’ospite d’onore sarà Filinto Elísio, poeta capoverdiano e figura chiave della casa editrice Rosa de Porcelana, tanto importante per la nostra università. Al Brasile e alla sua poesia contemporanea sarà dedicata invece la giornata di sabato 12, alla presenza della poetessa Vera Lúcia de Oliveira. Quello che ci interessa è mostrare un Brasile che vada oltre gli stereotipi tradizionali, valorizzando la ricchezza della sua produzione letteraria odierna. Gran parte dei testi saranno interpretati dall’attore e sceneggiatore Roberto Iannone, accompagnati ogni giorno da note musicali. Sarà un bellissimo modo per offrire delle “pennellate” di cultura lusofona.
Per il lettore italiano che volesse avvicinarsi per la prima volta alla letteratura e alla poesia in lingua portoghese, quali autori o testi suggerisce?
In Italia l’editoria sta facendo un grande lavoro di traduzione e diffusione e questo è molto importante. Tra i contemporanei, sul versante poetico, citerei senz’altro Pedro Eiras, ottimamente tradotto da Claudio Trognoni per Il Ramo e la Foglia Edizioni, la poetessa Ana Luísa Amaral, e autori come Nuno Júdice, il cui lavoro dialoga costantemente con la memoria e la tradizione letteraria. Proprio a Jùdice tradotto in italiano è stato dedicato un convegno nel 2023 alla Sapienza di Roma, curato da Sonia Netto Salomão. E poi c’è il Cardinale portoghese José Tolentino Calaça de Mendonça, grande teologo considerato una delle voci più originali della letteratura portoghese moderna.
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Per quanto riguarda i classici del Novecento, oltre naturalmente a Pessoa raccomando Eugénio de Andrade e Sophia de Mello Breyner Andresen, tradotti e disponibili in italiano da Federico Bertolazzi. Per il Brasile, accanto a giganti come Carlos Drummond de Andrade, Mário de Andrade, Cecília Meireles o Vinicius de Moraes (famoso anche in Italia per la Bossa Nova), invito a riscoprire proprio la voce di autori contemporanei che sanno raccontare la complessità del presente.
Quali sono i grandi valori e le tematiche universali che emergono dalle liriche che ascolteremo durante il festival?
Il tema cardine è senza dubbio la libertà, declinata in tutte le sue forme: politica, culturale, sociale e femminista. Pensiamo alla poesia di Agostinho Neto e alla lotta per la decolonizzazione in Africa, o al sapore di libertà emerso in Portogallo dopo la Rivoluzione dei Garofani del 1974 che risuona nelle composizioni di Amaral. Accanto ad essa, c’è un elemento fisico e simbolico imprescindibile per tutto il mondo lusofono che è il mare: una costante finestra verso l’infinito, specchio di viaggio, esplorazione e ricerca esistenziale. Infine, non si può parlare di questa letteratura senza citare la saudade, la quale – più che un semplice tema – si configura come il leitmotiv e la cifra espressiva dell’anima lusofona.
Tensione emotiva, nostalgica e generativa al tempo stesso, la saudade attraversa la memoria, l’amore e la ricerca della pace.











