«Non siamo a scuola, protestiamo contro quello che accade in Palestina, lì i ragazzi le scuole non ce le hanno più». Elena, 16 anni, cammina accanto allo striscione dei licei Malpighi e Montale. Per il terzo giorno di seguito Gaza riempie oggi le strade della capitale.
Il corteo dello sciopero generale segue infatti altre due manifestazioni: una mercoledì sera, spontanea, appena è iniziato l’abbordaggio della Global Sumud Flotilla, e il concentramento di ieri pomeriggio al Colosseo.

Un percorso lunghissimo
Il corteo di oggi, oltre 300.000 i partecipanti secondo gli organizzatori, è partito da piazza dei Cinquecento, ribattezzata piazza Gaza dagli attivisti. Bandiere dei sindacati, bandiere della pace, ma soprattutto della Palestina, anche sventolate dai balconi al passaggio dei manifestanti. Dai megafoni, slogan, testimonianze e aggiornamenti con i numeri degli altri cortei in corso, a Napoli, Bologna, Milano, Torino.

La protesta è giovane
Salta agli occhi il numero altissimo di ragazze e ragazze partecipanti. «Sono venuta qui per una questione di umanità, non c’entra il mio credo politico» spiega Sara, 17enne del liceo Enriques di Ostia: «quasi tutta la mia classe ha scioperato perché chi rimane in silenzio diventa complice del genocidio».

Gli aiuti umanitari al centro dell’attenzione
Per Alessio, che di anni ne ha 19, «È vergognoso da parte del nostro governo non fare nulla per ciò che accade in Palestina, soprattutto ora che la Global Sumud Flotilla è stata fermata dai militari israeliani, io non tollero che non si agisca in supporto di chi porta aiuti umanitari e anche per i camion che sono lì e che Israele non ha fatto entrare».
«Sono qui perché, dopo decenni di occupazione, a Gaza da due anni c’è un genocidio e il mio paese è persino coinvolto nel fare arrivare le armi. Dopo aver bombardato gli ospedali, Israele ha arrestato illegalmente anche cittadini italiani che con la Flotilla portavano aiuti» dice Nico, 24 anni.

Cori e scritte
Il dissenso contro il governo si strilla, e davanti al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti vola qualche uovo contro gli scudi dei poliziotti in tenuta antisommossa.“Chi semina oppressione raccoglie ribellione” recita un cartello, e un altro “Silenzio alle armi”, e ancora “Una nuova umanità si fa strada”. C’è chi indossa magliette con il logo della Global Sumud Flotilla. Mentre sulla barchetta incollata a un cartello c’è scritto “Siamo tutti Flotilla”.

C’è ancora domani
Nel pomeriggio il corteo, che è arrivato sul tratto urbano dell’autostrada A24, procedendo fa un anello, e quando la testa del corteo incontra il centro è quasi una festa, una marea colorata che va a riversarsi nelle strade di San Lorenzo dove prosegue, in tanti rivoli. Per ritrovarsi marea già domani, alle 14.30 a porta San Paolo, per la manifestazione nazionale.




















