Le Giornate Basagliane 2023 presso la Casa del Popolo Quartaccio “Lorenzo Orsetti”
Le Giornate Basagliane 2023 presso la Casa del Popolo Quartaccio “Lorenzo Orsetti”. Foto: Artplatform

“La rivoluzione del comodino”, a Roma una mostra per le Giornate Basagliane

Sabato 24 maggio, presso la Casa del Popolo Quartaccio “Lorenzo Orsetti”, l’iniziativa annuale del Collettivo degli Artisti di MonteMario. Alla sua settima edizione, è dedicata a uno degli oggetti con cui Franco Basaglia contrastò la disumanizzazione dei pazienti negli istituti psichiatrici
22 Maggio, 2025
3 minuti di lettura

Era il 1961 quando Franco Basaglia, da poco direttore del Manicomio di Gorizia, ottenne l’introduzione del comodino a lato del letto di ogni paziente. Un gesto apparentemente semplice che racchiude il potere della rivoluzione della Psichiatria che si stava muovendo in quegli anni. A questo tema è dedicata la mostra “La rivoluzione del comodino” realizzata dal Collettivo degli Artisti di Monte Mario in occasione delle Giornate Basagliane, il prossimo 24 maggio a Roma, presso la Casa del Popolo Quartaccio “Lorenzo Orsetti”.

Franco Basaglia nel 1979
Franco Basaglia nel 1979. Foto: Wikimedia

Da sette anni, arte su Basaglia

Le Giornate Basagliane del Collettivo degli Artisti di Monte Mario sono eventi di approfondimento sul lavoro di Franco Basaglia che si svolgono nel quadrante Nord-Ovest della Capitale, veicolati da mostre di Arte contemporanea. Durante queste giornate, curate dall’antropologa Dafne Crocella, il Collettivo degli Artisti di Monte Mario propone ogni anno a maggio, per la ricorrenza della firma della Legge Basaglia, un tema diverso riguardo la storia della psichiatria e il disagio mentale. Attraverso le opere d’arte si apre un dialogo con i visitatori, spesso coinvolti in modo diretto attraverso l’uso di forme d’arte partecipativa, laboratori e performance.

Dall’arte al dibattito

Gli aspetti emotivi messi in moto dall’esperienza artistica trovano poi riscontro in momenti di approfondimento come presentazioni di libri o tavole rotonde tra psichiatri, psicanalisti e operatori socio sanitari insieme a intellettuali, pazienti psichiatrici o familiari dei pazienti. Non mancano momenti di musica e video proiezioni. Con questi eventi il Collettivo intende creare una consuetudine di incontro e confronto sul disagio psichiatrico letto in chiave medica, psicologica, storica e sociale, che tenga presenti le esigenze della cittadinanza così come quelle degli operatori e che possa stimolare soluzioni e/o proposte in un quartiere connotato dalla storia del Manicomio Santa Maria della Pietà.

Le opere di Giulia Cudemo, Silvia Capiluppi (dettaglio), Paola Marinelli

Il comodino e l’umanità riconosciuta

Quest’anno le artiste e gli artisti del Collettivo degli Artisti di MonteMario hanno scelto di lavorare sull’immagine del comodino. Nei manicomi, infatti, l’assenza di comodini nelle camere, specchi nei bagni, oggetti personali in generale, mostrava il livello di disumanizzazione al quale erano ridotti i pazienti psichiatrici. L’introduzione del comodino divenne quindi un simbolo del riconoscimento dell’individuo oltre la malattia: un invito per personale sanitario, ma anche per i pazienti stessi, a guardarsi come esseri umani piuttosto che diagnosi.

Il potere simbolico di ciò che diamo per scontato

Nasce così una mostra che è un insieme di comodini interpretati dagli artisti non più come oggetti d’arredo, ma come simboli di rispetto, cura e dignità. Ogni pezzo esposto racconta una storia, evoca una presenza, riafferma il diritto di ciascuno a essere visto, ascoltato, accolto. Ogni comodino racchiude la visione dell’artista sul proprio vissuto intrecciandola al più ampio contesto storico della Rivoluzione Basagliana. Dal cassetto, contenitore di segreti e sogni, alla fotografia incorniciata simbolo di affetti passati o di momenti che ci hanno reso felici, il comodino diventa portatore di identità nel tempo, teso tra il passato che osserviamo prima di addormentarci e il futuro di una sveglia che suona.

Un dettaglio dell’opera di Mirella Rossomando

La mostra vuole cogliere l’insegnamento di chi ha saputo cambiare il mondo portando consapevolezza nei gesti del quotidiano.


Artistз in mostra

Anna Crespi, Antoanetta Marinov, Carla Petrassi, Concetta Poliziotto, Daniela Di Mase, Eleonora del Brocco, Francesca Cantiani, Gabriele Scocco, Giulia Cudemo, Lola Poleggi, Martina Scarlata, Mela Wayfinder, Mirella Rossomando, Nina Razzaboni, Paola Marinelli, Piroide, Silvia Capiluppi, Triana Ariè, Vanni Quadrio.

Prossime tappe della mostra

“La rivoluzione del comodino” resterà visitabile in altri luoghi della capitale nelle prossime settimane.  Dal 12 al 19 giugno sarà presso la Libreria LSD in via di Torrevecchia 56. Qui, nel giorno di chiusura della mostra si terrà una tavola rotonda con presentazione di libri e approfondimenti sui testi basagliani.
Sabato 21 giugno le opere saranno al Giardino di Nina in via Trionfale 9438 con un evento in collaborazione con il Centro di Salute Mentale Asl Roma 1 di via Ventuara.

Programma di sabato 24 maggio

H 17.00 apertura mostra del Collettivo degli Artisti di Montemario

h.17.00 -18.30 laboratorio di cartapesta con Ilaria Sartini

h.17.30 arte partecipativa con Mela Wayfinder

h.18.00 opening speech e visita guidata alla mostra con Dafne Crocella

h.18.30 presentazione del libro “Franco Basaglia, passato e presente di una rivoluzione” con le autrici Ludovica Jona e Elisa Storace e le letture di Elisa Bongiovanni

A seguire tavola rotonda con open mic su la legge Basaglia ieri e oggi.

h.20.00 cena sociale

h.21.00 video proiezione di “Ogni pensiero vola” di Alice Ambrogi con la presentazione di Nicoló Crespi

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