Incendio vicino la centrale di Chernobyl
Rilevatore di radioattività nell'area dell'incendio a Chernobyl

Incubo Chernobyl

Un incendio è divampato nella foresta intorno alla ex centrale nucleare ucraina. Greenpeace teme la dispersione nell'ambiente del materiale radioattivo
14 Aprile, 2020
1 minuto di lettura
Incendio vicino la centrale di Chernobyl
Rilevatore di radioattività nell’area dell’incendio a Chernobyl

 

Il 26 aprile 1986  a Chernobyl,  in Ucraina,  si verificò l’incidente nucleare che sconvolse il mondo. A distanza di 34 anni è ritornato l’incubo delle redazioni. Lo scorso 4 aprile, infatti,un grosso incendio si è sviluppato intorno all’area del reattore numero 4. Il rogo ha raggiunto la cittadina di Pryp’jat’, dove si trova il materiale radioattivo di Podlesny. E in poco tempo le fiamme hanno velocemente coperto un’area di 20 ettari, per poi raggiungere i 35 ettari, come hanno affermato le autorità ucraine.

Le stesse autorità che lunedì 13 aprile hanno invitato le persone a non ascoltare messaggi apocalittici, perché per estinguere l’incendio sono intervenuti 310 vigili del fuoco e dozzine di camion dei pompieri, nonché tre aerei e tre elicotteri.  I livelli di radioattività registrati attorno a Chernobyl nei giorni dell’incendio, però,  non sono affatto rassicuranti. Hanno superato di 16 volte i valori normali.  Greenpeace Russia intanto ha dichiarato:

«Le immagini satellitari scattate lunedì scorso mostrano che l’incendio comprende un’area di 34.400 ettari. Un secondo incendio si trova a un chilometro dall’ex impianto nucleare. E le fiamme alimentate dal vento potrebbero disperdere i radionuclidi, atomi che emettono radiazioni».

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Michele D'Amico
Michele D'Amico
Sono nato nel 1982 in Molise. Cresciuto con un forte interesse per l’ambiente.Seguo con attenzione i movimenti sociali e la comunicazione politica. Credo che l’indifferenza faccia male almeno quanto la CO2. Giornalista. Ho collaborato con La Nuova Ecologia e blog ambientalisti. Attualmente sono anche un insegnante precario di Filosofia e Scienze umane. Leggo libri di ogni genere e soprattutto tante statistiche. Quando ero piccolo mi innamoravo davvero di tutto e continuo a farlo.
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