Una scena di Oppenheimer. Tom Conti è Albert Einstein e Cillian Murphy è J. Robert Oppenheimer

Oppenheimer arriva in Giappone, il paese che ha vissuto l’orrore della bomba atomica

Il film di Nolan, campione d'incassi e vincitore di sette Oscar è nelle sale da pochi giorni, otto mesi dopo la sua uscita ufficiale. Diverse e contrastanti le reazioni al biopic sulla vita del fisico che inventò la bomba. Particolarmente delicata la situazione a Hiroshima, città devastata dall'atomica nel 1945
4 Aprile, 2024
1 minuto di lettura

Oppenheimer di Christopher Nolan, il film più decorato agli Oscar con i suoi sette premi tra cui quello per il miglior regista  e quello per il miglior attore per la star Cillian Murphy, è alla fine arrivato anche in Giappone. Otto mesi dopo l’uscita mondiale del film biografico sulla vita del fisico americano J. Robert Oppenheimer, che ha supervisionato l’invenzione della bomba atomica, potranno vederlo anche gli spettatori nipponici, dopo le molte preoccupazioni su come avrebbe potuto essere accolto nell’unico paese che ha sperimentato direttamente l’orrore delle armi nucleari.

 

Cillian Murphy, protagonista di Oppenheimer di Chris Nolan

 

Oppenheimer e la ferita collettiva giapponese

Nell’agosto del 1945, circa 140.000 persone morirono a Hiroshima e 74.000 a Nagasaki quando gli Stati Uniti sganciarono le bombe atomiche sulle città, pochi giorni prima della fine della seconda guerra mondiale. La ferita collettiva nel paese è ancora presente, ed è proprio questo il motivo dell’arrivo ritardato di Oppenheimer, nonostante ad oggi non sia stata offerta alcuna spiegazione ufficiale, che però non ha fatto altro che alimentare la speculazione che il film fosse ancora troppo controverso per essere proiettato in Giappone.

 

Guarda il video della Nbc sull’uscita di Oppenheimer a Hiroshima

 

Da Tokyo a Hiroshima

E infatti, la situazione è evidentemente delicata: venerdì scorso, come racconta la corrispondenza della Cnn, in un grande cinema nel centro di Tokyo, dove è stato proiettato, non c’era il materiale promozionale di rilievo che ci si potrebbe aspettare da un campione d’incassi mondiale, ma solo un piccolo poster. E a quanto pare a Hiroshima, la città devastata dalla prima bomba nucleare, il successo del film biografico agli Academy Awards ha incontrato reazioni contrastanti. Come raccontato dalla Nbc, in molti hanno criticato il punto di vista e la prospettiva del film.

 

LEGGI ANCHE >
Oppenheimer, l'epico desiderio (distruttivo) di varcare i limiti
Mielizia

Saperenetwork è...

Valentina Gentile
Valentina Gentile
Nata a Napoli, è cresciuta tra Campania, Sicilia e Roma, dove vive. Giornalista, si occupa di ambiente per La Stampa e di cinema e società per Libero Pensiero. Ha collaborato con Radio Popolare Roma, La Nuova Ecologia, Radio Vaticana, Al Jazeera English, Sentieri Selvaggi. Ha insegnato italiano agli stranieri, lingua, cultura e storia del cinema italiano alle università americane UIUC e HWS. È stata assistente di Storia del Cinema all’Università La Sapienza di Roma. Cinefila e cinofila, ama la musica rock, i suoi amici, le sfogliatelle e il caffè.
Corso Sapereambiente 2026
Lifegrace guida
Mielizia
Resto sfuso

Agenda Verde

Librigreen

cover Sillabario della Terra

"Sillabario della Terra", l'importanza e la fragilità del suolo sotto i nostri piedi

È talmente presente nelle nostre vite che spesso neanche ci accorgiamo della sua presenza. Eppure, ogni nostro passo, sorso d’acqua e boccone di cibo

no title has been provided for this book

"Le vie dei sogni". La ricerca di senso, in verticale, dell’alpinismo

Che cosa spinge un essere umano a salire verso l’alto, quando tutto sembra già conosciuto, misurato, cartografato? Perché, dopo aver esplorato ogni or

Groenlandia Nuuk

Sui tetti di Nuuk. Il viaggio-inchiesta che racconta la Groenlandia in crisi

Groenlandia Nuuk, appena pubblicato da Paesi Edizioni, ci accompagna con uno sguardo poliedrico e ravvicinato alla scoperta di uno dei luoghi più embl

Storia precedente

Sette città in sette giorni, torna Keep Clean and Run

"Il corpo nero" è la storia di Anna Maria Gehnyei, in arte Karima 2G
Prossima storia

Il corpo nero, la ricerca di identità delle seconde generazioni

Leggi anche...