“Spoke 5 – Nulla andrà perduto”, raccontare la transizione circolare fra ricerca e fiction

Il progetto di Fondazione Grins sperimenta un nuovo paradigma comunicativo per rendere accessibili dati, modelli e visioni della sostenibilità senza rinunciare al rigore della ricerca

21 Gennaio, 2026
1 minuto di lettura

Approfondire la ricerca sui dati e le esperienze della transizione circolare. E sperimentare un modello di comunicazione che tiene insieme letteratura scientifica e narrazione divulgativa attraverso una web serie di grande impatto. È l’obiettivo di Spoke 5 – Nulla andrà perduto: il progetto realizzato, tramite fondi Pnrr, da 11 atenei italiani appartenenti alla Fondazione Grins che raccoglie 27 organizzazioni fra università pubbliche e private, centri di ricerca e aziende per un complesso di oltre 350 ricercatori.

Comunicare la transizione

«I temi su cui lavoriamo, vale a dire modelli predittivi, innovazione, brevetti, competenze e impatti territoriali, sono cruciali per il futuro del paese – spiega Francesco Quatraro, docente di Politica economica presso l’Università di Torino e coordinatore del progetto – Spesso però restano confinati ad un pubblico specialistico. La web serie, al centro di Spoke 5 – Nulla andrà perduto, rappresenta un ponte fra rigore scientifico e società, uno strumento per rendere la ricerca comprensibile, utile e concretamente orientata alle decisioni di imprese e policy maker».

Guarda il secondo episodio 

Scienza accessibile

Questo ambizioso ecosistema di public engagement è stato sviluppato da Wesion Srl Società Benefit, uno spin-off dell’Università di Cagliari. Tiene insieme una filiera che parte dai paper scientifici e li declina in diverse forme a seconda del pubblico, passando per un blog e alcune “featurette” che collegano la fiction alle basi della ricerca specialistica: «Puntiamo a tradurre i risultati della ricerca e contenuti complessi in narrazioni chiare e accessibili, mantenendo intatto il valore e la precisione delle informazioni» spiega la responsabile scientifica Maria Chiara Di Guardo, dell’ateneo sardo.

Guarda il terzo episodio

Meccanismo inceppato

L’itinerario narrativo di Spoke 5 – Nulla andrà perduto si conclude, appunto, con le tre godibilissime  fiction che vi mostriamo in questa pagina, al cui interno riecheggia forse qualche suggestione alla Brazil di Terry Gilliam: «Nel mondo della webserie, dominato da un Omniflusso burocratico, ogni vita è una sequenza da ottimizzare, ogni deviazione un errore da correggere – spiega Alessandro Fusacchia, curatore editoriale – Daniele, il protagonista del racconto, fa inceppare il meccanismo: ovunque venga mandato, non segue lo script, ma prova ad aggiustare, riparare, riutilizzare». E il messaggio di cambiamento è chiaro:

«Così facendo, mette in crisi un sistema che sa gestire le regole, ma non l’imprevisto. E che non ha ancora imparato che c’è un altro modo di far funzionare le cose».

Per saperne di più

www.spoke5.grins.it

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Marco Fratoddi
Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, è direttore responsabile delle riviste Sapereambiente e Terraneamagazine. Insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino con un corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media dal quale è nato il magazine studentesco Cassinogreen. Insegna inoltre Comunicazione ecologica presso la Pontificia Università Antonianum di Roma. Partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al), ha promosso la nascita del Festival europeo di poesia ambientale e del Poetry Village di Roma. Ha diretto dal 2005 al 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini, è stato fino al 2021 caporedattore del magazine Agricolturabio.info e fino al 2019 Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino. Ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014), Tre domande sull'economia circolare (Mdc, 2024).
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