In Svizzera molte case del villaggio svizzero di Blatten sono state rase al suolo da un’enorme porzione di ghiacciaio che si è staccata nella valle. Nonostante l’evacuazione attuata lo scorso 19 maggio sembra che ci sia un disperso. Le autorità locali hanno chiesto aiuto all’unità di soccorso dell’esercito svizzero.
«L’inimmaginabile è accaduto» è stato il commento del sindaco Matthias Bellwald riporta la BBC.
Il dramma per le comunità alpine
Un forte boato ha accompagnato la valanga di fango che ha distrutto Blatten ieri pomeriggio in un’enorme nuvola di polvere. Il villaggio conta(va) 300 residenti, allontanati dalle loro case quando i geologi che monitoravano la zona hanno segnalato l’instabilità del ghiacciaio.
Sebbene il governo svizzero abbia promesso finanziamenti per consentire agli abitanti di restare nella zona, l’ufficio regionale per i rischi naturali ha allertato che potrebbero rendersi necessarie nuove evacuazioni.
Lo scioglimento accelera
Altri villaggi sono stati già evacuati prima di Blatten. Da anni i glaciologi che monitorano il disgelo sanno che alcune città e villaggi alpini potrebbero essere a rischio. I ghiacciai si vanno sciogliendo sempre più rapidamente e anche il permafrost è a rischio. Secondo la Bbc, un recente rapporto sui ghiacciai svizzeri ipotizza che potrebbero scomparire entro un secolo, tutti, se l’aumento delle temperature globali non resta al di sotto del limite individuato dall’accordo di Parigi di 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali.
Il sindaco Bellwald ha promesso che Blatten ha ancora un futuro. Speriamo abbia ragione.



















